Agricoltura biodinamica e Parlamento: un piccolo passo in avanti, ma c’è ancora strada da percorrere

Eliminata l'equiparazione tra agricoltura biodinamica e biologica. Ma nel ddl rimangono ancora alcuni punti da correggere per cancellare ogni riferimento a pratiche magiche e stregonesche.

Silvano Fuso

Nei giorni 8 e 9 febbraio alla Camera dei Deputati si è discusso il disegno di legge 988 “Disposizioni per la tutela, lo sviluppo e la competitività della produzione agricola, agroalimentare e dell’acquacoltura con metodo biologico”, già approvato in Senato lo scorso 20 maggio e di cui ci eravamo precedentemente occupati (1 2).
Molte testate, al termine della discussione, hanno pubblicato titoli del tipo “Salta alla Camera l’agricoltura biodinamica: lo stop di Mattarella dopo il no degli scienziati”, “L’agricoltura biodinamica fuori dalla legge sul biologico: ecco perché la scienza esulta”, “Lo scontro sull’agricoltura biodinamica interviene il Quirinale, stop alla legge” e simili.
Sarebbe bello se le cose stessero in questi termini, ma in realtà sono andate in maniera un po’ diversa.

È vero che la Camera dei Deputati ha approvato, con 421 voti favorevoli, due emendamenti proposti dal deputato Riccardo Magi (+Europa) che hanno eliminato dal testo l’equiparazione tra agricoltura biodinamica e biologica, esplicitamente prevista nella bozza approvata al Senato. Purtroppo però il riferimento all’agricoltura biodinamica sopravvive nell’articolo 5 e nell’articolo 8 del testo che dovrà tornare alla discussione in Senato.

E non si tratta di articoli secondari. L’art. 5 infatti prevede che un rappresentante dell’agricoltura biodinamica possa sedere al Tavolo tecnico, previsto dal disegno di legge. E tale Tavolo tecnico può svolgere un’importante funzione di indirizzo sulla politica agricola nazionale. Nell’art. 8 invece l’agricoltura biodinamica ricompare a proposito del Piano nazionale delle sementi biologiche, previsto dallo stesso disegno di legge, riconoscendo di fatto l’esistenza di una categoria di semi adatti all’agricoltura esoterica inventata da Rudolf Steiner.

Che dire? Indubbiamente rispetto al concreto rischio che il disegno di legge venisse approvato in via definita anche alla Camera, le cose sono andate bene. I numerosi appelli lanciati dalla comunità scientifica (ricordiamo, tra gli altri, l’Accademia Nazionale dei Lincei, l’Accademia Italiana di Agricoltura, la Società Italiana di Agronomia, la Federazione Italiana di Scienze della Vita, l’Associazione Italiana delle Società Scientifiche Agrarie, il premio Nobel per la fisica Giorgio Parisi e la Senatrice a vita Elena Cattaneo) hanno prodotto qualche risultato. Come pure le perplessità espresse dal Capo dello Stato Sergio Mattarella che, pur non potendosi pronunciare direttamente nel merito della questione, aveva fatto intendere chiaramente le sue perplessità sulla legittimazione dell’agricoltura biodinamica.

Quindi il rinvio al Senato del disegno di legge e l’eliminazione dell’esplicita equiparazione tra agricoltura biodinamica e biologica rappresenta sicuramente un grosso risultato culturale. La classe politica ha finalmente ascoltato la voce della scienza.

Rimangono tuttavia ancora alcuni punti da correggere per eliminare del tutto dal disegno di legge ogni riferimento a pratiche magiche e stregonesche che non hanno diritto di cittadinanza nella legislazione di uno stato moderno.
Speriamo che nella prossima discussione al Senato possa prevalere il buon senso e la razionalità nei confronti di alcune lobbies economiche che invece speculano ampiamente sull’irrazionalità e le derive pseudoscientifiche.



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