Attentato a Robert Fico: l’inquietudine della Slovacchia e dell’Ue

A poche settimane dalle elezioni europee, il premier slovacco Robert Fico è stato vittima di un attentato, la cui matrice è ancora tutta da chiarire mentre Fico è ricoverato in gravi condizioni. Un ritratto del politico.

Massimo Congiu

Già premier nel periodo compreso fra il 2006 e il 2010 e poi fra il 2012 e il 2018, Robert Fico è tornato al potere a seguito delle elezioni svoltesi in Slovacchia nel settembre scorso. Le sue dichiarazioni in campagna elettorale avevano creato non poca inquietudine a Bruxelles e dintorni. Esse promettevano l’interruzione degli aiuti militari all’Ucraina da parte della Slovacchia, cosa poi avvenuta, e criticavano le sanzioni a Mosca, frutto di quella che secondo Fico è una campagna ideologica anti-russa. Altri propositi relativi alla questione migranti e alla gestione interna del potere nonché ai rapporti con l’Ue avevano destato preoccupazioni ai vertici dell’Unione e nell’ex presidente slovacca Zuzana Čaputová. Così oggi Fico viene definito leader politico filorusso; il suo partito Smer-Sd (Direzione Socialdemocrazia) è stato sospeso dall’Alleanza Progressista dei Socialisti e dei Democratici per la sua eccessiva “dimestichezza” con formazioni nazionaliste come l’Sns (Partito Nazionale Slovacco) che è parte della coalizione di governo con Smer-Sd e Hlas-Sd (Voce Socialdemocrazia), il partito dell’attuale presidente Peter Pellegrini il quale, eletto di recente, ha affermato, in linea col premier, di volersi impegnare nella difesa degli interessi nazionali.
Fico è anche colui il quale da primo ministro, nel 2018, dovette rassegnare le dimissioni, precedute da quelle di diversi suoi ministri di allora, dopo l’uccisione del giornalista investigativo Ján Kuciak e della sua fidanzata Martina Kušnirová. Il giovane stava indagando su connessioni tra il governo di quell’epoca e la ‘Ndrangheta. Di nuovo premier ufficialmente dal 25 ottobre scorso, Fico sembra trovarsi in sintonia col suo omologo ungherese Viktor Orbán che è una spina nel fianco dell’Ue. L’attentato di cui è stato vittima è il primo nella breve storia della Slovacchia contro un’autorità politica, e ha suscitato nel paese e a livello internazionale sgomento e indignazione. Paese, quello in questione, caratterizzato da nette divisioni politiche. Il suo attentatore, Juraj Cintula, 71 anni, con trascorsi da poeta e da operatore  di un servizio di sicurezza privato, è stato subito catturato e alla polizia ha detto di aver sparato perché in disaccordo con le politiche di Fico. Si attendono sviluppi sulla salute del premier che è stato ferito gravemente, e ulteriori chiarimenti sulla vicenda. Per ora è evidente l’inquietudine che percorre il paese.

CREDITI FOTO: This file photo taken on March 22, 2024 shows Slovak Prime Minister Robert Fico attending the European Union (EU) summit in Brussels, Belgium. (Credit Image: © Zhao Dingzhe/Xinhua via ZUMA Press)



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