Autonomia Differenziata: l’opposizione lotti per bloccare il Ddl Calderoli

Pubblichiamo il testo dell'appello dell'Esecutivo nazionale e del Comitato della Regione Emilia-Romagna per il ritiro di ogni Autonomia Differenziata(AD), per l'Unità della Repubblica e l’eguaglianza dei diritti rivolto a tutti i deputati e gli amministratori che si sono dichiarati “compattamente contrari” al Ddl Calderoli. Si chiedono interventi concreti e tempestivi, sia livello regionale che parlamentare, per bloccare questo disegno di legge eversivo.

Redazione

Appello agli onorevoli: Elly Schlein segretaria del Pd, Francesco Boccia capogruppo Pd al Senato, Giuseppe Conte segretario M5S, Nicola Fratoianni e Angelo Bonelli Alleanza Verdi Sinistra.
e per conoscenza a: Stefano Bonaccini, Presidente dell’Emilia-Romagna, Assemblea legislativa ER, ai consiglieri Pd, Silvia Piccinini (M5S), Silvia Zamboni (Europa Verde), Alessandro Amico, (ER coraggiosa, ecologista, progressista).
Gentile segretaria del Pd,
il 16 gennaio Lei scese dalla Camera in piazza – insieme agli onorevoli Boccia, Provenzano, De Cristofaro ed un esponente dei Verdi – per incontrare chi stava manifestando contro l’approvazione del Ddl Calderoli e Marina Boscaino (portavoce del Tavolo NO AD e dei Comitati per il ritiro di ogni Autonomia Differenziata, per l’unità della Repubblica e l’eguaglianza dei diritti ).
Le rivolse questa domanda: “Siamo contenti che tu sia qui. Vorremmo sapere… la questione Bonaccini. Noi abbiamo lanciato, come Comitati dell’ER, una lip regionale per chiedere a Bonaccini di recedere dalle preintese. Dicci qualcosa, facci capire, è importante per noi, lealmente te lo stiamo chiedendo. Che cosa dobbiamo aspettarci?”.
Al che Lei rispose: “Grazie Marina di questa domanda. Come segretaria del Pd naturalmente raccolgo questa richiesta. C’è stato un congresso un anno fa che mi ha eletto segretaria e che già quel congresso ha sancito una linea chiara e inequivocabile per cui tutto il Pd oggi compattamente contrasta questa riforma Calderoli, ed è un risultato importante, perché capisco quello che mi dite, sono qui apposta”.
Gentile senatore Boccia,
il giorno successivo Lei al Senato ebbe a dichiarare, rivolto a Calderoli “Le garantisco che la pre-intesa della Regione Emilia-Romagna non esiste più…”.
Gentili onorevoli Boccia e Schlein,
a noi invece purtroppo risulta il contrario e cioè che la pre-intesa dell’ER non sia mai stata ritirata e che anzi addirittura – ai sensi dell’art. 11 del Ddl Calderoli – l’attuazione dell’AD partirà proprio dalle preintese già siglate coi governi precedenti.
Proprio per questo il Comitato ER ha raccolto quasi 6000 firme per una Legge di iniziativa popolare (Lip) regionale che chiede l’ “Interruzione del processo in corso diretto all’acquisizione di ulteriori forme e condizioni particolari di autonomia” e quindi – coerentemente e conseguentemente – di recedere formalmente da quelle preintese.
Pochi giorni fa la Lip è stata “validata” e, ai sensi del Regolamento regionale, dovrebbe essere discussa entro sei mesi. Ma sei mesi sono tanti e troppi, visto che il Ddl Calderoli è già in discussione in commissione alla Camera, dove le forze di opposizione sicuramente si batteranno, ma senza avere i numeri per contrastarne l’approvazione definitiva. Coerenza vorrebbe che “tutto il Pd che oggi contrasta compattamente la riforma Calderoli”, compreso il Presidente Bonaccini con le sue ultime dichiarazioni, (però solo dopo il cambio di governo) e la maggioranza dell’Assemblea Er intervenissero presto, subito. I sei mesi sono un limite “entro” il quale, sono un “al massimo”: la Lip potrebbe essere dibattuta immediatamente e approvata o – in alternativa – proposta nei suoi contenuti dal Presidente o da un/a o più consiglier/e di maggioranza. Nel primo caso saremmo orgogliosi di aver fornito all’Assemblea regionale uno strumento legislativo utile a un ripensamento, nel secondo caso non ci offenderemmo sicuramente, né parleremmo di “scippo”, comunque egualmente orgogliosi di aver contribuito a quel ripensamento. Perché il nostro, come quello dei tanti altri comitati, è “di scopo”: ed il nostro scopo è appunto quello di sconfiggere questo disegno eversivo. Scopo che dovrebbe essere anche il vostro, non solo con una forte opposizione parlamentare, ma anche togliendo dal campo tutti gli atti che lo possano agevolare e rendere attuabile, come appunto quelle preintese.
Fiduciosi che Lei – “come segretaria del Pd naturalmente raccolgo questa richiesta” come già appunto ebbe a dire due mesi fa – sappia ascoltare il nostro appello. Infine ci permettiamo di rivolgerci anche a Voi , onorevole Conte (anche lei ci raggiunse in piazza il 16 gennaio ed anche il 16 marzo a Napoli) e onorevoli Fratoianni e Bonelli, affinché vi esprimiate favorevolmente – pubblicamente e all’interno del cosiddetto “campo largo” – rispetto alla nostra richiesta del ritiro di quelle preintese e perché i vostri consiglieri in ER prendano un’iniziativa in tal senso. A tutti voi destinatari di questo appello inviamo cordiali saluti l’augurio di un buon lavoro, coerente e determinato.



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