Blob elettorale / 3

Travolti da un’insolita campagna elettorale in estate, proviamo a riderci su, ma nemmeno tanto, tra candidature giurassiche e promesse irrealizzabili.

Mario Barbati

Blob elettorale: prima puntata / seconda puntata

7 agosto
È una delle decisioni più sofferte, la più sofferta. Ho comunicato ai vertici del Pd che non intendo andare avanti con l’alleanza. Con Letta abbiamo iniziato un negoziato per costruire un’alternativa di governo. Man mano si univano pezzi che stonavano. Mi sono trovato a fianco di persone che hanno votato 54 volte la sfiducia a Draghi. Mi sono un po’ perso”. (Carlo Calenda a Mezz’ora in più, rai tre). Le sue sofferenze durano tre giorni, ma i finanziamenti durano tutto l’anno. Solo nel 2021 Azione ha raccolto tra contributi pubblici e privati 2,1 milioni di euro, di cui 649.098 euro di finanziamenti privati. Tra questi 50mila provengono dal leader confindustriale Bombassei e altri contributi piccoli e grandi da 29 società.

Tra tante difficoltà, internazionali e domestiche, ora è il momento della Politica con la P maiuscola. Abbiamo una opportunità straordinaria #TerzoPolo” (Matteo Renzi, twitter). Fanno tutto loro. Si autoproclamano terzo polo, ma in tutte le rilevazioni il terzo polo sarebbe il M5s, loro semmai il quarto. Anche giornali e televisioni li definiscono ‘terzo polo’, ma al momento tra le liste non arrivano al 6% e sarebbero la sesta di lista.

Dopo molti giorni di balletti indecorosi, con la Lista civica nazionale abbiamo deciso di stare con chi a queste danze non ha partecipato. Saremo con Renzi e con chi crede nel nostro progetto civico e riformista” (Pizzarotti, ex sindaco di Parma, twitter). Si rivede Pizzarotti, non potevamo farne a meno.

Lo schema di alleanze è definito, è Calenda che ha deciso di andarsene, secondo me se ne andrà da solo, dopodiché sui 5 Stelle è stato Conte a far cadere il governo Draghi, è stata una enorme responsabilità e per noi questo è un fatto conclusivo” (Enrico Letta, segretario del Pd, al Tg Uno). Ergo, a Letta gliene frega una cippa della destra che vince.

C’è grande sorpresa per la decisione unilaterale presa da Calenda. Noi continuiamo a dare una valutazione positiva al patto col Pd” (Riccardo Magi, presidente di +Europa). E ancora il giorno dopo: “Calenda ha abbandonato la chat Azione/+Europa. Sì, è andata così. Questa è la politica zero” (Riccardo Magi, presidente di +Europa, a In onda su La7). È una notizia tremenda, ma in quanto a serietà, i radicali hanno sempre scelto malissimo in fatto di alleanze, da Berlusconi in poi.

L’unica spiegazione di quello che appare un suicidio collettivo è la ferma volontà di Letta di non stringere nemmeno un’alleanza tecnica con il Movimento 5 stelle di Giuseppe Conte. Ora, la ragione di questa cieca avversione non è, come si vorrebbe, la caduta del governo Draghi, ma a quello che sta a monte: e cioè alla presa d’atto, da parte del blocco sociale cui Letta risponde, dell’“inaffidabilità” di Conte. Per quanto moderati siano stati gli scostamenti dell’“avvocato del popolo” dal binario unico predicato dall’establishment e nonostante i suoi cedimenti, Conte è avversato, odiato, attaccato come il pericolo pubblico numero uno. E cioè come un pericolo più grave dell’arrivo al governo di Giorgia Meloni” (Tomaso Montanari, Il Fatto quotidiano). Analisi che personalmente condivido. Vedrete che se qualcosa andrà storto, in caso di emergenza, Pd e Fratelli d’Italia potrebbero addirittura governare insieme.

8 agosto

Era già successo che il leader di Azione mettesse in discussione un accordo chiuso, gli ricorda l’intervistatrice: “È vero, è la seconda volta. Col senno di poi sono stato troppo ingenuo. Ma sono esterrefatto: il principio fondamentale del diritto è pacta sunt servanda (i patti si rispettano, ndr). Se un politico, un uomo di Stato, fa saltare gli accordi che ha firmato perché ha cambiato idea non c’è più politica, siamo su Twitter, dove si può cambiare idea ogni minuto. Ecco, credo che Calenda abbia scambiato Twitter per il mondo reale” (Enrico Letta a La Stampa). Infatti, Letta ha stracciato l’alleanza che Zingaretti e Conte avevano costruito con fatica in un nano secondo, senza nemmeno consultare il suo partito. Se per Calenda il mondo reale è Twitter, per Letta il mondo reale è un’agenda che non esiste (Draghi).

Il Pd ha fatto prima un patto con noi e poi ha fatto un patto, con contenuti contrari, con chi ha votato 55 volte contro la fiducia a Draghi, con chi dice di no a tutto, al termovalorizzatore, con chi in fondo è comunista, perché poi, alla fine della fiera è questo. E io ho detto a Letta, se firmi un patto e formalizzi questo la gente non ci capirà più niente, sembrerà un’accozzaglia di persone come erano Bertinotti, Turigliatto, Pecoraro Scanio” (Carlo Calenda al Tg5). Ah rieccoli, nessuno sa dove siano ma spuntano sempre fuori i comunisti.

9 agosto

Quando abbiamo lavorato insieme, abbiamo lavorato bene. In particolare, nel periodo in cui abbiamo condiviso responsabilità di governo. Le idee in comune sono più vicine delle diversità metodologiche e caratteriali che ci separano. Noi ci siamo posizionati sul Terzo Polo da subito. Se Azione ci sta, siamo pronti a ricominciare insieme, senza primogeniture ma puntando al bene dell’Italia. Io e Carlo insieme possiamo fare il botto”. “La guida dell’eventuale Terzo Polo è ora l’ultimo dei miei problemi” (Matteo Renzi prima al Messaggero e poi a Omnibus). Figurati, qualunque cosa pur di restare in Parlamento.

Con il M5S siamo alleati in diverse città o regioni perché abbiamo costruito un lavoro in questi tre anni. Anche se non siamo insieme in coalizione, le elezioni politiche possono essere fatte su binari paralleli. L’avversario è la destra ed è una destra che vuole portarci ai margini dell’Europa, è la destra del ritorno del militare obbligatorio, dei blocchi navali, del no al Pnrr, dei passi indietro sui diritti civili. Contro questa destra va fatta una battaglia da fronti diversi” (Francesco Boccia, responsabile enti locali del Pd, al Corriere della Sera). Tutto condivisibile, ma perché non lo dice in direzione al suo segretario?

10 agosto

Stiamo lavorando per mettere in dettaglio due punti centrali del programma: l’energia e le infrastrutture. Nel primo caso aggiungere il nucleare alle fonti energetiche rinnovabili. Nel secondo dare il via alle tante infrastrutture bloccate da tempo, il Ponte sullo Stretto di Messina primo fra tutti” (Matteo Salvini a Radio Libertà). Il programma della destra spiegato bene: soldi ai potentati economici. E poi ancora soldi ai potentati economici.

Questa mattina Luigi Di Maio e Bruno Tabacci di Impegno Civico hanno incontrato Alessio Pascucci, promotore di “Agenda Civica Nazionale”. “Massima apertura da parte di Impegno Civico al programma di Agenda Civica Nazionale”, si apprende da fonti del partito di Di Maio e Tabacci (ansa). A seguire incontri con Agenda Comix, Smemoranda e il Diario di una schiappa.

Flat tax? Riteniamo che la percentuale al 23% sia una percentuale fattibile. Sappiamo dove andare a trovare le coperture, ad esempio ridisegnando tutte le politiche di assistenza sociale come il reddito di cittadinanza” (Antonio Tajani, ansa). Il monarchico Tajani, togliere ai poveri per dare ai ricchi.

11 agosto

Entro 24 ore l’alleanza tra Italia al Centro, Noi con l’Italia, Coraggio Italia e Udc, per correre con una lista unica dei moderati alle prossime elezioni politiche nazionali dovrebbe diventare realtà” (Giovanni Toti, presidente della Regione Liguria e di Italia al Tg1mattina). Prossimamente diventeranno realtà anche Ricetta Italia, Italia nello spazio, Agenda Italia, Su di noi in Italia nemmeno una nuvola.

Nasce oggi per la prima volta un’alternativa seria e pragmatica al bipopulismo di destra e di sinistra che ha devastato questo paese e sfiduciato Draghi. Ringrazio Matteo Renzi per la generosità. Adesso insieme Italia Viva e Azione per #ItaliaSulSerio”. Lo scrive su Twitter Carlo Calenda. Chissà se è lo stesso Calenda che disse di Renzi: “Di Renzi non me ne frega niente e non me ne può frega’ de meno. Del centro di Renzi non me ne frega nulla, non faccio politica in questo modo. Renzi dice “a” e fa “b”, quindi faccia quello che gli pare, vada in Arabia Saudita, faccia il suo centro con Toti, Brugnaro, suo zio, suo papà e il cugino. Noi facciamo un lavoro diverso. Questa visione politica mi fa orrore. Elezioni politiche? Andrò da solo. E con chi devo andare? Con +Europa abbiamo lavorato bene, stiamo insieme nei gruppi parlamentari, facciamo proposte insieme. Così si fa politica”. E ancora: “Oggi è a Dubai a fare una conferenza pagata. Renzi non ci ascolta perché non gli può frega’ de meno: è in un Paese che continua a dargli uno spazio mediatico spropositato e lui va a guadagnare dei soldi, mentre è pagato dagli italiani…Non me ne frega niente di Renzi e di questo centro che è un fritto misto. Mi fa orrore. Mi sono rotto le balle. È da un anno che lo dico e lo ripeto: non farò politica con Renzi perché questo modo di fare politica mi fa orrore” (22 novembre 2021).

Gentile Direttore Dott. Alessandro Sallusti, mi chiamo Aboubakar Soumahoro (e non “l’ivoriano” come mi chiamate nel vostro articolo) e sono felicemente un italiano di origine ivoriana, laureato in sociologia, che lotta da 20 anni per i diritti civili e per i diritti sociali di tutte e tutti, senza distinzione”. (Aboubakar Soumahoro, attivista sindacale e candidato nelle liste di Sinistra italiana, replica sui social dopo il titolo di Libero: “La sinistra imbarca la Cucchi e l’ivoriano”). Pensa come siamo messi noi, che abbiamo imbarcato Sallusti tra i giornalisti…

In caso di successo elettorale “la prima cosa che cercheremo di fare è chiudere a chiave Mario Draghi dentro Palazzo Chigi” (Carlo Calenda, leader di Azione, a Zona bianca su Rete 4). Il quale alla prima difficoltà ha buttato le chiavi e se n’è andato.

12 agosto

Depositati i primi tre simboli: sono il ‘Partito liberale italiano’, il Maie (Movimento associativo italiani all’estero) e il ‘Sacro romano impero cattolico e pacifista’ i primi tre a depositare i simboli al Viminale per la tornata elettorale del 25 settembre” (ansa). È quel ‘pacifista’ che incute timore. “Esposto in bacheca al Viminale l’ultimo contrassegno di oggi, quello della lista dei ‘Forconi La gente come noi” (ansa). Ah ecco, adesso siamo più tranquilli.

Se entrasse in vigore il presidenzialismo, Mattarella dovrebbe dimettersi, poi magari potrebbe essere eletto di nuovo” (Silvio Berlusconi, ospite di Radio Capital). Facciamo così: Berlusconi al Quirinale, Meloni a Palazzo Chigi, Salvini al Viminale e noi ce ne andiamo tutti all’estero.

La Lega: abolire lo scioglimento dei comuni per mafia. Depotenziare l’arma dello scioglimento dei Comuni per infiltrazioni mafiose: è uno dei punti del programma elettorale della Lega di Matteo Salvini, depositato al Viminale insieme al simbolo. “Attualmente, quando in un Comune la commissione prefettizia accerta che la collusione con una organizzazione criminale sia di un singolo consigliere e/o funzionario pubblico, quasi sempre viene sciolto il Comune. Proponiamo invece che la decadenza riguardi solo la singola persona collusa. Nel caso di funzionario colluso, allontanamento dello stesso e creazione di un fondo ad hoc per i commissari prefettizi volto all’assunzione di personale esterno e quindi certamente non colluso, che vada a sostituire il funzionario corrotto”. Peccato che per sciogliere un comune non basta un singolo colluso. Il Testo unico degli enti locali richiede la sussistenza di “concreti, univoci e rilevanti elementi su collegamenti diretti o indiretti con la criminalità organizzata di tipo mafioso o similare degli amministratori…ovvero su forme di condizionamento degli stessi, tali da determinare un’alterazione del procedimento di formazione della volontà degli organi elettivi ed amministrativi e da compromettere il buon andamento o l’imparzialità delle amministrazioni comunali e provinciali”.

13 agosto

Mentre i partiti fanno la fila per presentare i loro roboanti loghi di coalizione, molta incertezza circola nel più grande partito non ufficiale d’Italia: quello degli elettori indecisi. Indecisi non per ignoranza o disinteresse, ma resi tali da anni di democrazia difficoltosa, di cui questa campagna elettorale lampo è il pinnacolo: i partiti ormai rodati, anche grazie all’esenzione dall’obbligo di raccogliere le firme, hanno la strada spianata per riprendere subito il loro posto in Parlamento. I cittadini, a cui non è concesso un vero spazio di partecipazione, sono solo chiamati a scegliere senza poter aggiungere nulla” … “Rivendichiamo il diritto di avere spazi di discussione pubblica e confrontarci pubblicamente con i partiti in campagna elettorale, per poter rappresentare gli interessi di chi oggi non viene ascoltato e obbligare i candidati a spiegare perché continuino ad ignorare misure vantaggiose, perpetuando così il collasso ecologico e l’ingiustizia sociale”. Come “gli interventi necessari a contrastare la crisi climatica” e fornire “risposte a quei problemi sociali ed economici che la politica non riesce, o non vuole, affrontare”. Per esempio “rendere gratuiti e potenziare i trasporti pubblici, promuovere le energie rinnovabili e l’autoproduzione, efficientare le case popolari, consolidare la rete idrica del Paese, tassare i profitti delle aziende energetiche inquinanti, ridurre l’orario di lavoro mantenendo il salario invariato: queste sono solo alcune delle proposte che potrebbero avere un immediato impatto positivo e permanente sulla qualità della vita e sul lavoro (restituendo soldi ai cittadini, creando posti di lavoro, riducendo la disoccupazione e le disuguaglianze) e che al tempo stesso sono indispensabili per una giusta transizione ecologica” (comunicato dei Fridays for Future, movimento ambientalista). Questo potrebbe essere un degno programma politico del partito che non c’è.

Anche io ho fatto un video in tre lingue, registrato ieri, che parte adesso sui social, che dice l’Europa che noi vogliamo, che per noi non è il cambio di marcia, non è rinnegare il nostro passato ma la continuità con la nostra storia e i nostri valori” (Enrico Letta, nella sua relazione alla direzione del partito). È quella la tragedia.

Gina Lollobrigida, 95 anni, sarà candidata a Latina al collegio uninominale del Senato, e in altre circoscrizioni nel plurinominale proporzionale, per la lista ‘Italia sovrana e popolare’, che riunisce Partito comunista, Patria socialista, Azione civile, Ancora Italia e Riconquistare l’Italia” (ansa). “È una candidatura che ho proposto io per conto di Azione Civile e Uniti per la Costituzione, e non deve sembrare anomala perché la Lollobrigida è, checché ne dicano alcuni provvedimenti giudiziari che noi contestiamo, perfettamente lucida”, commenta l’ex magistrato Antonio Ingroia. Lollobrigida è assistita da lui in qualità di avvocato (Adnkronos). Per finire mezza giornata sulle agenzie di stampa e avere un paio di titoli la mattina sui giornali, a quale livello di bassezze è finito il nostro vivere civile nell’indifferenza generale.

Per noi è fondamentale rendere più forte, partecipato e trasparente il sistema politico italiano. La pessima legge elettorale con la quale andiamo a votare deve essere cambiata, perché le liste bloccate sviliscono il ruolo del parlamentare, ne condizionano i comportamenti” (bozza del programma del Partito democratico, in discussione alla Direzione nazionale). Legge elettorale voluta, votata e firmata dal Pd nel 2017. Ma Letta non c’entra, non c’era: c’erano i maggiorenti del partito, che la votarono con Forza Italia e la Lega.

Sono onorato e commosso dalle parole di Gianfranco Miccichè che mi indica come candidato di Forza Italia alla presidenza della Regione siciliana. Un profondo e sincero ringraziamento va al Presidente Berlusconi, al coordinatore nazionale Antonio Tajani e alla classe dirigente del mio partito che ha voluto questo mio impegno. Ringrazio inoltre tutti gli alleati della coalizione per il sostegno e la fiducia dimostratami. Lavorerò senza sosta per il bene e la crescita della mia terra, sempre nel rispetto delle varie sensibilità dei partiti della coalizione e della sua unità” (Renato Schifani, senatore di Forza Italia, annuncia la sua candidatura a governatore della Sicilia). Autore del lodo Schifani, norma ideata per stoppare i processi alle cinque più alte cariche dello Stato, proprio mentre Berlusconi era presidente del Consiglio e sotto processo. Il lodo sarà poi bocciato dalla Consulta ma Schifani diventerà presidente del Senato. Attualmente risulta a giudizio accusato di violazione di segreto nell’ambito del processo Montante.

15 agosto

Sei mesi e ci sarà la crisi, chiunque vinca. Per questo servirà una coalizione dei responsabili…la strada è quella di un governo Draghi o di un governo ispirato al suo metodo” (Carlo Calenda al Corriere della sera). Magari non saranno sei mesi, ma non credo sbagli di molto.

16 agosto

Il tele-virologo #Crisanti candidato col PD. #Credo che ora si capiscano tante cose” (Matteo Salvini, twitter). Si capisce che Crisanti all’inizio della pandemia ha salvato decine di vite umane in Veneto ed evitato la mattanza che c’è stata in Lombardia. Grazie a Zaia che prima gli ha dato fiducia e poi gliel’ha tolta. E si capisce che con Salvini al governo a quest’ora non c’era posto per le bare. E comunque in Parlamento servirebbero tanti Crisanti e nessun Salvini.

La componente di Base riformista, guidata dal ministro della Difesa, Lorenzo Guerini, non ha partecipato al voto della Direzione Pd sulle liste, dopo la decisione di escludere Luca Lotti” (ansa). La componente Base riformista altro non è che il secondo partito di Renzi, uscito dal Pd, dopo averlo svuotato distrutto e portato a destra.

Oggi il mondo della politica commenta le scelte sui candidati del Pd. A me pare che la guida di Enrico Letta si sia caratterizzata più dal rancore personale che dalla volontà di vincere” (Matteo Renzi, E-news). Appunto.

Un orgoglio essere il capolista del Pd a Napoli. Cercherò di essere la voce al Senato di questa terra straordinaria, di questa città unica al mondo, da sempre e per sempre Capitale della Cultura” (Dario Franceschini, ministro della Cultura, twitter). Noto per essere da sempre la voce di Napoli.

17 agosto

Occorre azzerare il codice degli appalti o i soldi del PNRR per metà non verranno spesi. C’è la necessità di tagliare i tempi della burocrazia. #Versiliana #credo #25settembrevotoLega” (Matteo Salvini, twitter). “Sono convinto che l’unico modo per abbattere l’evasione fiscale non sia il tetto del contante o la lotteria degli scontrini, ma rendere possibile e conveniente pagare le tasse. #flattax #Versiliana #credo #25settembrevotoLega” (Matteo Salvini, twitter). Azzerare il codice degli appalti e il tetto al contante che contrasta l’evasione. Nel programma della destra, del resto, non compare mai l’espressione ‘evasione fiscale’. Economia in nero, corruzione e mettere a rischio seriamente i fondi europei: la ricetta della destra in Italia è sempre questa.

18 agosto

Sui salari sono d’accordo, vanno aumentati, ma il salario minimo non è soluzione, è uno specchietto per le allodole” (Giorgia Meloni a 24 mattina estate, su Radio 24). A parte che si chiama salario minimo legale, che è una cosa diversa da quello legato alla contrattazione che vorrebbe anche Draghi, ed esiste in tutt’Europa tranne che in Italia.

In nessun altro Paese dell’Europa occidentale come da noi, tra fascismo prima e comunismo poi, si è avuta una così grande diffusione di culture politiche ostili alla democrazia liberale. Alle spalle dell’Italia che oggi va a votare ci sono insomma due lunghi passati antidemocratici, milioni di italiani che li hanno condivisi, tradizioni tenaci che da lì sono nate…Il fascismo e il comunismo sono stati entrambi qualcosa di profondamente italiano e nazionale, profondamente nostro e familiare” (Ernesto Galli della Loggia, Corriere della sera). Niente di più falso. Il regime fascista è stato antidemocratico e totalitario, senza separazione dei poteri, nato dalla violenza e dall’oppressione, come l’assassinio dei suoi oppositori politici. I comunisti italiani hanno contribuito a liberare l’Italia dal nazifascismo e la Costituzione l’hanno scritta (Togliatti, Terracini, Pajetta, Jotti) insieme alle altre forze politiche costituenti della Repubblica: Dc, Psi, liberali e gli altri partiti laici come il Partito d’Azione.

19 agosto

Una lite violenta a Frosinone, con urla e minacce, ha visto come protagonista Albino Ruberti, capo di gabinetto del sindaco di Roma, Roberto Gualtieri. “Io li ammazzo… Devono venire a chiede scusa per quello che mi hanno chiesto…A me non me dicono ‘io me te compro… do cinque minuti pe veni’ a chiedeme scusa in ginocchio. Se devono inginocchia’ davanti. Altrimenti io lo scrivo a tutti quello che sti pezzi de… mi hanno detto… Io li sparo, li ammazzo” (video pubblicato dal Foglio in cui il capo gabinetto di Gualtieri sbraita nel dopocena per le parole pronunciate da Vladimiro De Angelis, fratello di Francesco, tra i candidati nelle liste del Pd, che subito annuncia il ritiro. Seguono anche le dimissioni di Ruberti). Non è che io abbia una grande considerazione dell’italiano medio. Ma veramente noi ci meritiamo questo ceto politico? Ci specchiamo in loro o ci meritiamo di meglio? La perla dell’estate è comunque la giustificazione che dà Ruberti poche ore dopo su Repubblica Roma: “Parlavamo della Roma e della Lazio, della finale di Conference League e di un rigore non dato ai biancocelesti al derby. Poi la situazione è degenerata quando al pallone si è mischiata la situazione politica del frusinate”.

Non vado in Russia da anni e non ho contatti con politici russi da anni. Mi occupo di Italia. Spero che la sinistra non passi 30 giorni a parlare di altro, di marziani o di insulti” (Matteo Salvini, leader della Lega, punto stampa con i cronisti a Milano). I fatti: nel 2017 la Lega di Salvini ha sottoscritto un accordo programmatico di collaborazione con Russia Unita, il partito di Putin. In quell’occasione come innumerevoli altre, come ampiamente documentato, Salvini ebbe parole di apprezzamento ed enfasi per il regime russo.

Professore perché si candida col centrosinistra? “L’Italia è arrivata a un punto di svolta e mi sembra giusto dare un contributo”. E allora perché avrebbero chiesto a Cottarelli di candidarsi? “Io sono sempre stato nell’area liberal democratica. In passato ho votato anche il Pd, alle ultime elezioni +Europa. Credo di essere stato coinvolto anche per evitare uno sbilanciamento troppo a sinistra” (intervista a Carlo Cottarelli, candidato per il Pd come capolista al Senato a Milano, Corriere della sera). Non sia mai. Ho stima personale di Cottarelli. Ma come lui stesso ammette non è di sinistra, anzi aveva stilato in precedenza il programma per Calenda. Come precisa egli stesso nell’intervista: “Non ho scritto il programma di Azione, ma ho coordinato il gruppo di esperti che ha preparato gli 8 rapporti dai quali poi il partito ha scelto cosa prendere per il programma”.

(3 – continua)

(immagine di Edoardo Baraldi)



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