Blob elettorale / 2

Travolti da un’insolita campagna elettorale in estate, proviamo a riderci su, ma nemmeno tanto, tra candidature giurassiche e promesse irrealizzabili.

Mario Barbati

Blob elettorale – La prima puntata

28 luglio

Avevo in testa un altro modo per selezionare le candidature e avrei voluto le primarie aperte in cui chiunque voleva candidarsi e i nostri militanti avrebbero scelto i candidati rovesciando il nostro sistema che assegna ai capi dei partiti politici il compito di selezionare i candidati alle elezioni” (Enrico Letta, alla festa provincia de L’Unità a San Miniato, Pisa). Ma com’è che quei barbari dei 5 stelle hanno trovato il tempo per fare le parlamentarie e invece per gli altri partiti non c’è mai tempo?

Se qualcuno pensa di poter, sotto le nostre insegne, avere comportamenti che consentono alla sinistra di dipingerci come nostalgici da operetta, quando noi stiamo costruendo un grande partito conservatore, sappia che ha sbagliato casa e che lo tratteremo come merita: uno che fa gli interessi della sinistra, e dunque un traditore della nostra causa”. (Giorgia Meloni, leader di Fratelli d’Italia, parlando al suo partito nella Direzione nazionale). Avviso ai camerati, prima che il braccio destro scatti in automatico.

Con Forza Italia conto di arrivare al 20%” (Silvio Berlusconi a Zona bianca, su retequattro). Anche lui come Salvini sicuro di fare il 20%, quanti sono gli italiani che votano, 120 milioni?

L’agenda Draghi? Non ho mai capito cosa sia, ma non può essere il nostro programma. Anche perché al governo dovevamo trovare una mediazione con Lega e Forza Italia” (Andrea Orlando, ministro del Lavoro, alla festa dell’Unità di Terni). Fuori dicono così e poi nelle direzioni votano tutti all’unanimità.

29 luglio

Per il momento Italia Viva pronta ad andare da sola. Sulle alleanze ho già detto anche troppo. Noi abbiamo le nostre idee. Se siamo gli unici a voler combattere per queste idee, siamo pronti ad andare da soli” (Matteo Renzi, enews). Tradotto per i lettori, chiedeva almeno 4 seggi sicuri al Pd: per sé, Boschi, Rosato e Bonifazi. Non avendoli assicurati, fa finta di fare il politico.

Il messaggio è chiaro: chiediamo un voto di testa, non un voto di pancia. Offriamo serietà, non populismo” (Matteo Renzi, enews). La serietà di chi doveva lasciare la politica dopo il referendum.

Il giudizio sul governo Draghi è ottimo nella svolta col generale Figliolo alla campagna vaccinale e nella riscrittura della parte del Pnrr sulle riforme…I guai sono cominciati dalla scorsa legge di Bilancio. Alcuni approvavano le misure in Cdm e poi, in Parlamento, venivano presentati centinaia di emendamenti”. (Carlo Bonomi, presidente di Confindustria al Corriere della sera). Vi rendete conto? Parlamentari che presentano emendamenti, roba da matti.

Oggi la parte migliore e più illuminata di Fi sta qui, e non solo, perché c’è pure Brunetta. Oggi il ministro non c’è ma ci sentiamo spesso, ho una continua interlocuzione con lui…” (Carlo Calenda, conferenza stampa con le new entry di Azione, le ministre Mariastella Gelmini e Mara Carfagna). Dal Pd – con cui è stato eletto eurodeputato – a Brunetta, è tutto un attimo…

Con Toti ho parlato tante volte, ho tenuto il filo del dialogo sempre acceso. Potrei dire che la porta per lui continua a essere sempre aperta…Toti l’ho visto più di mia moglie ma nella vita bisogna prendere delle decisioni” (Carlo Calenda, conferenza stampa con Gelmini e Carfagna). Le scelte dolorose della vita.

Spero ci siano tanti cittadini che possano tornare ad appassionarsi alla politica anche grazie al nostro contributo” (Mariastella Gelmini, ministra per gli Affari regionali, durante la conferenza stampa con Calenda e Carfagna). E come no, le piazze sono piene…

Io agli Esteri? Farò quello che mi verrà chiesto. Se sono pronto a fare il prossimo ministro degli Esteri in un governo di centrodestra? Farò quello che mi sarà chiesto di fare. Posso anche non fare nulla” (Antonio Tajani, coordinatore di Fi, rispondendo a una domanda in un punto stampa). Che a naso sarebbe l’opzione migliore.

30 luglio

Il reddito di cittadinanza è una misura stupida, controproducente e diseducativa che disincentiva al lavoro, va abolita” (Giorgia Meloni al Quotidiano nazionale). Esiste in tutti i Paesi europei, tranne la Grecia, durante la pandemia ha salvato un milione di persone dalla povertà assoluta. Piuttosto i problemi sono i centri per l’impiego, che nei Paesi europei dove la raccomandazione non è così diffusa esistono e funzionano, in Italia no.

Il consiglio nazionale di ‘Verde è popolare’ ha approvato all’unanimità la relazione del presidente Gianfranco Rotondi che dà mandato a presentare la lista anche in combinazione con altri simboli”. Ho controllato, si chiama così, ‘Verde è popolare’, Rotondi correrà in un collegio riservato da Fdi ai centristi. Chiamate l’ambulanza.

L’efficace riformismo dei grillozzi è una realtà da studiare. Se applicano la regola aurea del doppio mandato, non dico che li voto, perché sono un perdente fedele del Pd, ma li lodo come una vera, notevole forza riformatrice…Hanno fatto il Reddito di cittadinanza…sfociato in una riforma efficace dell’assistenza pubblica in tempi calamitosi, riducendo un tasso di povertà che pare sia davvero troppo alto…Efficacia in pagella: 8. Hanno ridotto di un terzo il numero dei parlamentari, facendosi confermare l’unica vera riforma costituzionale andata in porto in decenni e decenni da un referendum plebiscitario…Di nuovo 8. Sul Pnrr si può pensare quel che si vuole…ma a trattare la mutualizzazione del debito a Bruxelles e a ottenere la fetta maggiore per l’Italia, bè, c’erano loro…Efficacia in pagella: 8” (Giuliano Ferrara, il Foglio). Sa qual è il problema direttore? Ci arriva sempre tardi e male, perché politicamente si è sempre accomodato.

31 luglio

Stefano Puzzer, leader dei No Green pass, si candida con Italexit di Paragone. Con lui in lista anche Andrea Donaggio e Franco Zonta, gli altri due fondatori del Comitato ‘La gente come noi’ (ansa). Puzzer aveva detto: “Firmo col sangue che alle elezioni non andrò mai”. Appunto, la gente come loro.

Io no vax sfido Speranza in Basilicata. Da non vaccinato chiederò conto al ministro della Salute delle follie del green pass”. Così Mario Adinolfi annuncia la sua candidatura da capolista per l’Alternativa per l’Italia (APLI), il movimento fondato con Simone Di Stefano, già leader di Casapound” (ansa). E nemmeno si è vaccinato ai fascisti.

1 agosto

Nel simbolo c’è una piccola ape. Quando scompariranno le api scomparirà l’umanità. Metterle nel simbolo vuol dire mettere al centro l’ambiente, la lotta al cambio climatico” (Luigi Di Maio alla presentazione del nuovo soggetto politico, Impegno civico). Prima Insieme per il futuro, poi Impegno civico. A parte la storia dell’ape che non ha alcuna evidenza scientifica, solo in Italia esistono comunità fatte più da ceto politico che da elettori. Non prendono nemmeno un voto e cambiano nome ogni due giorni.

2 agosto

Accordo Letta-Calenda: il 70% degli uninominali al Pd, il 30% a +E/Azione…Le parti condividono e si riconoscono nel metodo e nell’azione del governo guidato da Mario Draghi”. Lo si legge nell’accordo firmato da Enrico Letta, Carlo Calenda e Benedetto Della Vedova dopo l’incontro alla Camera (ansa). “A seguito del Patto elettorale raggiunto oggi con Azione/+Europa, il Partito Democratico offrirà diritto di tribuna in Parlamento ai leader dei diversi partiti e movimenti politici del centrosinistra che entreranno a far parte dell’alleanza elettorale”. È quanto si legge in una nota del Partito Democratico. “Enrico Letta propone un diritto di tribuna per i leader dei partiti del centrosinistra che fanno parte dell’alleanza? Non ci riguarda, noi non abbiamo problemi a correre nel proporzionale”. Così il leader di Ev Angelo Bonelli incontrando la stampa fuori Montecitorio (ansa).

Nelle stesse ore in cui andava in scena questo teatrino, con Calenda e Letta che si vendevano l’agenda Draghi come faceva Totò con la fontana di Trevi e il 30% di collegi assegnati a una forza politica che non si è mai presentata alle politiche nazionali, l’Istituto Cattaneo, la Fondazione di ricerca che si occupa di analisi e dati politici, pubblicava questa nota: “Considerando le medie di tutti i sondaggi pubblicati a luglio, ai tre partiti di centrodestra (FdI, Lega, FI) viene attribuito circa il 46% delle intenzioni di voto sul piano nazionale, al complesso dei soggetti di “centrosinistra” viene accreditato circa il 36% delle intenzioni di voto (avevano preso il 30% alle europee), al M5S circa l’11% (aveva ottenuto il 17%)”. 36 più 11 dalle mie parti fa 47. Un punto in più della destra. Solo in questo modo le elezioni sarebbero state contendibili. Altro che agende che non esistono, alchimie fallimentari dei poteri forti e taluni capi politici.

3 agosto

Per questo vi chiedo, di andare a votare e di votare Forza Italia per costruire tutti insieme dopo il 25 settembre un nuovo, grande miracolo italiano” (Silvio Berlusconi, video messaggio social). Svegliarsi e ritrovarsi nel 1994, per chi era già nato.

5 agosto

Stiamo maturando l’idea di un commissario straordinario che arrivi dall’Esercito a gestire i flussi dei controlli per non gravare solo sulle questure e le prefetture” (Matteo Salvini, punto stampa a Lampedusa). “Salvini al Viminale? Se ne discuterà dopo il voto” (Giorgia Meloni, ansa). Ecco il generale Salvini, ritenuto per lungo tempo mimetizzato nel governo Draghi, nell’ora in cui i vigliacchi si proclamarono eroi, rivive oggi nel suo originale splendore, smanioso di ottenere subito l’indicazione come ministro dell’Interno, ruolo di regime in cui già seppe ridare dignità all’Italia, di cui fulgido resta l’esempio, perché l’unica cosa che riesce a cavalcare fortissimamente è di fare campagna elettorale sulla pelle dei migranti. Viva il generale!

Io non accetto il racconto che chi non è di sinistra non vale niente e chi vota centrodestra è analfabeta. Non serve una tessera di partito per meritare qualcosa e io voglio restituire orgoglio a tutte le persone che, per anni, si sono dovute nascondere per arrivare dove volevano” (Giorgia Meloni, twitter). Da posizioni diametralmente opposte, nello specifico non posso che convenire con Meloni. Io non credo che ci sia un pericolo del ritorno al fascismo degli anni Venti, non ci saranno oppositori politici ammazzati come durante il Ventennio. Anzi, credo che il fascismo degli anni Duemila sia il liberismo. Non credo nemmeno che chi è di destra non vale niente e sia analfabeta. Perché il liberismo ha moltiplicato gli analfabeti a destra, a sinistra, ovunque. Credo però che la risposta della Meloni al globalismo liberista sia retrograda, sbagliata, nazionalista, in linea con la democrazia illiberale di Orban. Le sue balle sulle tasse e sul lavoro favoriscono solo i ricchi e fanno favori confindustriali. Impoveriranno ulteriormente il Paese. Il suo disegno di sovvertire l’ordine parlamentare e favorire l’autonomia leghista senza interpellare gli elettori sarebbe il suicidio politico finale. Non cose di poco conto, anzi. Realisticamente più gravi di chi grida al fascismo. Penso anche però che fino a quando la sinistra e il mondo liberal vorranno contrastare la destra con il liberismo, cioè con politiche di destra, perderanno sempre. Tra la copia e l’originale, anche chi non mastica né segue la politica tutti i giorni, sceglie istintivamente sempre l’originale.

Voglio parlare anche ai ragazzi perché io sono pur sempre Nonno Silvio”. Il leader di Forza Italia Berlusconi propone di accorciare per i ragazzi un anno di scuola e un anno di università, per farli arrivare prima sul mercato del lavoro. Ovvero, quattro anni, e non cinque, di scuola superiore, e 4 anni e non il ‘tre più due’ – secondo la riforma del centrosinistra – di università almeno nelle facoltà dove si può…In più, questa riforma includerebbe anche un altro aspetto che sta molto a cuore all’imprenditore Berlusconi oltre che a Nonno Silvio: rendere obbligatoria, nell’ultimo anno delle superiori, l’alternanza scuola-lavoro. In modo che i ragazzi arrivino più preparati nel mondo del lavoro e possano essere pagati da subito un po’ più di adesso proprio perché non alle primissime armi (Il Messaggero). Capito gggiovani? Nel Paese che nonno Silvio ha governato per vent’anni, finite prima la scuola, così restate disoccupati prima. E con l’alternanza scuola-lavoro magari vi fulmina prima una tegola sulla testa.

Carlo Calenda e Nicola Fratoianni fermatevi! Ci aspetta una sfida molto più grande dell’interesse dei nostri partiti: evitare che l’Italia finisca in mano a una destra sovranista e incapace. Per iniziarla e vincerla occorre rispettarci a vicenda e accettare le nostre diversità” (Dario Franceschini su twitter). “Dario, il terzismo alla volemose bene con noi non funziona. Avete firmato un patto. Nato, rigassificatori, equilibrio di bilancio, revisione rdc, agenda Draghi. Dall’altro lato c’è una dichiarazione al minuto contro tutto questo. Chiarite. Decidete. Punto” (Carlo Calenda, segretario di Azione, twitter). Poveri dem, bullizzati da Calenda, cioè dall’ennesimo infiltrato eletto nelle loro fila.

C’è una ambivalenza che tormenta la sinistra dalla sua origine: riformismo o massimalismo. Una scelta mai compiuta fino in fondo che ha determinato contraddizioni e sconfitte” (Carlo Calenda, twitter). Tranquillo Calenda, non hanno scelto né l’uno né l’altro: si sono semplicemente venduti al liberismo dal 1994.

Alternativa, sciolto accordo con Italexit. “Il quadro di possibile accordo elettorale fra Alternativa e Italexit è sciolto. Laddove c’era un consenso di fondo su una serie di importanti nomi da presentare come candidati, nella composizione in dettaglio delle liste presentata da Italexit abbiamo riscontrato la presenza – anche in ruoli di capolista – di candidati organici a formazioni di ispirazione neofascista”. È quanto si legge in una nota di Alternativa (ansa). Il Paragone con Meloni.

Il problema degli sbarchi si deve affrontare a monte, con quello che abbiamo sempre chiamato blocco navale” (Giorgia Meloni, leader di FdI, a Studio aperto, Italia 1). Io lo chiamerei blocco mentale. In base al diritto del mare, il blocco navale è una misura “contemplata dal diritto bellico marittimo volta a impedire l’entrata o l’uscita di qualsiasi nave dai porti di un belligerante”. Lo usa per esempio Israele contro Hezbollah e Hamas, la Russia con l’Ucraina impedendo il traffico commerciale. La Ducetta forse si riferisce alla politica esistente e fallimentare dell’Ue di addestrare e finanziare la guardia costiera libica, per pattugliare il Mediterraneo, che però anziché salvare i migranti li porta al massacro nelle carceri libiche.

Cingolani futuro ministro? Ne sarei felice. Si è fatto carico più di una volta di usare il termine nucleare facendo arrabbiare Pd e Movimento 5 Stelle. Non credo che lui abbia tessere di partito in tasca, non è della Lega, ma se fosse a disposizione ne sarei felice” (Matteo Salvini, leader della Lega, punto stampa a Lampedusa). Tipico esempio di come battere il sovranismo di destra dell’oramai mitica agenda Draghi.

6 agosto


Siglato l’accordo tra Partito Democratico, Sinistra italiana e Verdi. Letta spiega: “Parliamo di accordi separati. La nostra intesa è completamente compatibile con quanto accordato precedentemente”. Letta sugli accordi con Si-Verdi e Calenda: “Accordi separati ma compatibili. Un patto elettorale e un accordo elettorale oggi”, riferendosi a quelli con Azione e all’odierno con Si e Verdi. “Ringrazio Azione e più Europa, con cui abbiamo siglato un patto di governo lungimirante”. Letta chiude definitivamente a dialogo con M5s: “Nei confronti del M5s abbiamo fatto una scelta di coerenza che ci siamo assunti la responsabilità di compiere ed è stata una scelta che abbiamo fatto fin dall’inizio, perché la scelta di far cadere il governo Draghi, sta portando delle conseguenze che ci obbliga a prendere delle decisioni a difesa della nostra Costituzione” (ansa). Altro capolavoro. BrancaLetta fa un patto politico, cioè un patto di governo, con Calenda che di lì a poche ore lo perculerà e solo un’alleanza elettorale, cioè tecnica, con la sinistra di Fratoianni. Non solo, chiude definitivamente al M5s con la storiella del governo Draghi a cui non crede più nessuno e si allea con Fratoianni che proprio del governo Draghi era all’opposizione.



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