Clericali di destra e relativisti di sinistra contro la laicità di MicroMega

Una posizione coerentemente laica come quella della nostra rivista, che mette in discussione il portato misogino, patriarcale e autoritario di tutte le religioni, attira critiche da destra e da sinistra.

Cinzia Sciuto

Nei giorni scorsi due articoli che abbiamo pubblicato sul nostro sito hanno suscitato molte reazioni, sui social e su alcuni giornali. Si tratta di un articolo di Alessandro Giacomini (e non Gabriele, come lo chiama su Libero Renato Farina, al quale segnaliamo anche per amore di precisione che il pezzo in questione è uscito sul sito e non sul volume cartaceo come egli erroneamente afferma) in cui, in punta di diritto, si sostiene che il battesimo ai minori è una violazione dei diritti dei bambini, e di un contributo di Giuliana Sgrena che sottolinea le contraddizioni insite nel cosiddetto Hijab Day, la giornata indetta qualche anno fa da alcune attiviste musulmane per promuovere il velo come scelta di libertà.

Le reazioni ai due articoli sono arrivate rispettivamente dal milieu clericale di destra che ha accusato MicroMega di attentare alle radici cristiane della nostra cultura, di fare una “campagna contro i cristiani” (Libero) o addirittura una “resistenza contro i cristiani” (Il Secolo d’Italia), e da quello relativista di sinistra che soprattutto su Instagram ci ha accusato (sintetizzo) di suprematismo bianco occidentale.

Sorvoliamo sul fatto che, specie nel caso dell’articolo di Giuliana Sgrena, la stragrande maggioranza dei commenti palesava il fatto che chi scriveva non aveva neanche letto integralmente il testo in questione come anche sul livello infimo di alcune osservazioni rivolte all’autrice (che fra le diverse colpe avrebbe quella di essere bianca e settantenne: la sua storia, le sue idee, le sue battaglie niente contano evidentemente di fronte alla sua identità cristallizzata), queste reazioni ci confermano quanto sia straordinariamente necessaria una battaglia per una laicità intransigente e radicale, che metta in discussione il potere patriarcale (che guarda caso è quello che si esercita principalmente su donne e bambini) qualunque veste religiosa esso prenda.

L’aspetto più interessante di queste critiche è la loro totale autoreferenzialità e l’incapacità (o la maliziosa non volontà) di mettere in relazione questi articoli fra di loro e inserirli nella più ampia battaglia per la laicità che MicroMega porta coerentemente avanti a 360 gradi da quasi quarant’anni. Si prendano per esempio diversi commenti all’articolo di Giuliana Sgrena su Instagram che sostanzialmente dicono “ma perché ve la prendete con il velo musulmano e non con il velo delle suore?”. Ora, oltre al fatto che l’argomento “e allora il Pd?” è di per sé molto debole, queste osservazioni mostrano la completa ignoranza del contesto nel quale MicroMega muove le sue critiche. Un veloce giro nella sezione “Laicità o barbarie” del nostro sito avrebbe dissipato ogni dubbio in questi lettori: sono quarant’anni che MicroMega si occupa della Chiesa cattolica e dei suoi vari strumenti di esercizio del potere, sui religiosi e sulla società tutta (dal battesimo, appunto, fino al modo in cui sono gestiti i seminari, passando per l’ora di religione, l’8 per mille, il Concordato e via clericando). Così come da destra evocare lo spauracchio della messa in discussione delle “nostre radici” e di una campagna “contro i cristiani” serve a non rispondere nel merito alle critiche di MicroMega che mai sono rivolte ai credenti di qualunque religione ma sempre ai sistemi di potere che ogni religione rappresenta e che si perpetuano tramite riti (battesimo), simboli (velo) e altri meccanismi più o meno palesi.

Naturalmente prendere sul serio le posizioni di MicroMega smonterebbe il giochino polemico, perché non sarebbe più possibile da parte della destra conservatrice accusarla di “campagne contro i cristiani” né da parte della sinistra relativista di “suprematismo bianco occidentale” (che è quello semmai incarnato proprio dai nostri critici da destra). Ma cari amici clericali di destra e relativisti di sinistra, fatevene una ragione: MicroMega è e continuerà ad essere sempre per la laicità, senza se e senza ma.



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