Emergenza clima, Mercalli: “Perché abbiamo fatto causa allo Stato”

“L’umanità sta correndo rischi colossali. Non ci resta che questo strumento”. In questa video intervista il climatologo Luca Mercalli spiega a MicroMega le ragioni che hanno spinto associazioni e cittadini a portare in tribunale lo Stato italiano per inadempienza contro la crisi climatica.

Valerio Nicolosi

“Se non interveniamo subito entro questo secolo avremo un pianeta ostile con città inondate e terre aride non coltivabili”. L’appello di Luca Mercalli, presidente della Società Meteorologica Italiana, è chiaro e non lascia spazio a interpretazioni.

Nei giorni scorsi lui e altri 200 ricorrenti hanno intrapreso una causa contro lo Stato per chiedere maggiore tutela dell’ambiente e azioni concrete contro i cambiamenti climatici.

La questione ambientale è nota da 50 anni, il primo documento delle Nazioni Unite è di 30 anni fa, eppure i governi non si sono impegnati nella riduzione dei fattori che incidono sui cambiamenti climatici.

“Abbiamo scelto il tribunale perché le abbiamo provate tutte e perché forse i governi come le industrie o le persone, si convincono dell’importanza di un tema solo davanti a un tribunale” chiosa Mercalli nell’intervista.

SU QUESTO TEMA LEGGI ANCHE:

Mercalli: Il problema ambientale è un problema di democrazia

 



Per sostenere MicroMega e abbonarsi alla rivista e a "MicroMega+": www.micromegaedizioni.net

Altri articoli di Valerio Nicolosi

Intervista a Riccardo Gatti, comandante di navi e capo missione di operazioni di ricerca e soccorso in mare.

Nel libro di Daniele Napolitano e Giovanni Cozzupoli il racconto fotografico di come una palestra popolare ha cambiato la borgata del Quarticciolo a Roma.

L’ipocrisia di Bruxelles, contraria al muro europeo chiesto da 12 paesi ma favorevole a politiche contro i migranti non meno brutali.

Altri articoli di Ambiente

La crisi di estinzione della biodiversità globale non è meno pericolosa e urgente della crisi climatica. Affrontare entrambe è un imperativo.

Dal collasso degli ecosistemi all’estinzione di migliaia di specie viventi fino alla perdita di lingue e culture.

Come insediare nuovi impianti per le energie rinnovabili senza sprecare suolo e intaccare la superficie agricola del Paese.