Draghi e i No-Pass

Se la tua libertà danneggia la mia, la tua non è libertà, ma arbitrio e sopraffazione. Viene il sospetto che i No-Vax antidraghiani siano draghiani a loro insaputa.

Michele Martelli

Dracone (in greco antico Δράκων, in latino: Draco) fu il primo legislatore dell’antica Atene, ma il suo codice penale (621 a.C.) rimase famoso per la sua eccessiva severità (istituì la pena di morte anche per piccoli reati). Ebbene, a torto è apparso draconiano il decreto sull’obbligo del green pass. Draconiano, ma almeno chiaro e inequivocabile, sarebbe stato semmai l’obbligo vaccinale generalizzato, invece del ricorso furbesco, ipocrita e caotico al green pass per tutti, senza neppure spiegarne le ragioni. Il principio ispiratore del decreto, a mio parere, è indiscutibile: difendere la salute pubblica, riducendo al minimo gli effetti più drammatici del contagio da Covid.

Problematica può apparire invece la sua estensione ai luoghi di lavoro e alle scuole, dove il diritto alla salute confligge col diritto al lavoro e col diritto allo studio. Perciò Draghi doveva spiegarne le motivazioni, e non imporlo zitto e mosca, ex auctoritate, come fosse ancora alla Bce. Il che ha provocato la reazione ribellistica e confusionaria dei No-Vax e No-Pass, i protestatari di fine settimana, che si dichiarano apolitici e apartitici, né di destra né di sinistra, ma si fanno forti del sostegno dell’estrema destra di Meloni-Salvini e marciano gomito a gomito persino con i mazzieri di Forza Nuova e Casa Pound, assistendo indifferenti all’assalto neosquadrista della Cgil e del Pronto Soccorso a Roma nel più nero dei loro sabati.

Ma, mi chiedo, in quale mondo vivono i No-Vax? Proviamo a riflettere su alcune loro parole d’ordine urlate nelle piazze. «Libertà libertà»: ma quale libertà, quella di contagiarsi e contagiare gli altri, come da più parti è già stato ripetuto fino alla noia? Se la tua libertà danneggia la mia, la tua non è libertà, ma arbitrio e sopraffazione. Non è questa la libertà individualistica, atomistica, asociale e antisociale dei poteri forti neoliberisti? Al contrario: senza la società non esiste individuo, così come nessuno è libero, se non siamo tutti liberi. Il neoliberismo celebra poi i suoi trionfi con le manifestazioni no-pass di frange di portuali, come quelli triestini. Siamo al «mondo rovesciato» di lavoratori che scioperano non per il salario, la sicurezza, le pensioni ecc., ma contro la carta verde, inaugurando una nuova lotta di classe: non più degli operai contro i capitalisti, ma quella ridicola dei No-Vax contro i Sì-Vax.

«No alla dittatura sanitaria». Ma la lotta alla pandemia è sì dittatura, ma contro il virus, la sua aggressività e il suo killeraggio, per garantire la vita, la salute, la libertà, l’attività, il lavoro, lo studio, il tempo libero dei cittadini: quest’ultima non è dittatura, ma democrazia, di cui la sanità è parte importante. Perché non si va in piazza a manifestare per il potenziamento del servizio sanitario pubblico e gratuito, ridotto in modo pietoso da trent’anni di tagli e privatizzazioni, e per cui il Pnnr di Draghi prevede uno stanziamento di fondi completamente inadeguati? O per la liberalizzazione dei brevetti farmaceutici? O per la vaccinazione di massa dei paesi poveri? Non farlo, significa ancora una volta accettare inconsapevolmente il dominio dei poteri neoliberisti, di cui Draghi è un pupillo. Viene il sospetto che i No-Vax antidraghiani siano draghiani a loro insaputa.

 

(credit foto ANSA/ANGELO CARCONI)



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