L’estrema destra e le proteste dei ristoratori. Intervista a Paolo Berizzi

Pubblichiamo un’anticipazione dell'intervista al giornalista Paolo Berizzi, sotto scorta per minacce di gruppi neofascisti, che sarà contenuta nello speciale sul 25 aprile di MicroMega.

Daniele Nalbone

Sono stati una delle notizie della settimana. Parliamo dei ristoratori e delle loro proteste, con tanto di scontri, a Roma, in piazza Montecitorio. Proteste “assolutamente legittime” nei contenuti ma “di chiara matrice di estrema destra” per come si è svolta la giornata davanti al Parlamento, analizza Paolo Berizzi, unico giornalista in Europa sotto scorta per le minacce ricevute da gruppi neofascisti e neonazisti. Lo abbiamo intervistato per lo speciale di MicroMega sul 25 aprile che sarà online, sul sito e su MicroMega+ [qui per abbonarsi], a partire dal 23 aprile.

Paolo, chi c’era in piazza a Roma dietro e dentro il movimento Io Apro?
La settimana scorsa ho osato scrivere che in quel pezzo del movimento apparso a Roma, sotto Montecitorio, ho visto pochi cuochi, pochi ristoratori e molta CasaPound. Ebbene, sono stato massacrato sui social solo per aver raccontato la verità. In quella piazza ho visto camerati sotto mentite spoglie, pronti a lanci di bombe carta e oggetti contundenti contro le forze dell’ordine. Ho tanti amici ristoratori e, sinceramente, me li ricordavo diversi.

Che fotografia lascia la protesta andata in scena a Montecitorio?
Una fotografia che mostra il tentativo da parte dell’estrema destra di infiltrare le proteste, assolutamente legittime, di una categoria di lavoratori in difficoltà che chiede e merita risposte adeguate da parte della politica. L’estrema destra in questa pandemia sta facendo un’operazione molto sporca, fomentando il malcontento nel tentativo di trasformare queste proteste in qualcosa di violento, cavalcando la paura, la rabbia, la difficoltà economica. Dietro la loro presenza in piazza ci sono finalità assolutamente personali in termini di consenso politico. E non solo. Ne avevamo avuto un assaggio lo scorso autunno, con i famosi scontri di Campo de’ Fiori, a Roma, e le manifestazioni dei gilet arancioni al grido “No Vax”. Lo stiamo rivedendo ora sotto Montecitorio: è un copione identico, che si ripete.

Passami una battuta. In fondo, però, quelli di CasaPound sono “anche” ristoratori”.
In piazza CasaPound era presente con i suoi massimi dirigenti. La tua battuta è giusta visto che quest’organizzazione ha creato una vera e propria galassia al cui interno ci sono ristoranti e pub, da Roma al Perù passando per Milano. Dirigenti o parenti di dirigenti di CasaPound sono titolari di ristoranti e locali che hanno ospitato a cena, in vere e proprie tavolate politiche, anche ex ministri dell’Interno. Diciamo che la tua battuta è assolutamente pertinente.

Ti riferisci, ovviamente, alle famose immagini di Matteo Salvini a tavola con gli “stati generali” di CasaPound.
Esattamente. Ministri, parlamentari, senatori, consiglieri regionali e comunali vanno a pranzo con CasaPound – letteralmente – per legittimare e sdoganare queste attività commerciali che portano indotto, e quindi risorse finanziarie, al movimento che, ricordo, è attualmente sotto processo a Bari per tentata ricostruzione del partito fascista. Ci mangiano insieme anche per sancire alleanze, non a caso CasaPound ha dichiarato senza problemi di essere diventato, ormai, un bacino di voti e sostegno per le forze di destra che attualmente siedono non solo in Parlamento, ma addirittura al governo. Purtroppo, nell’esecutivo Draghi, insieme a esponenti del Partito Democratico e del Movimento 5 Stelle.

Quella piazza, quindi, per te è una piazza che può essere definita di estrema destra?
Assolutamente. La destra “di movimento”, sparita dai radar delle piazze durante il governo Lega-M5s, con la pandemia ha tirato fuori la testa, sfruttando l’emergenza, le chiusure, la paura, la rabbia per la crisi economica. Lo ha fatto lo scorso ottobre, è tornata a farlo adesso. Nel mezzo, si è presa la piazza digitale, la piazza virtuale, ha occupato i social spargendo odio.

 



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