Flores d’Arcais e S.E. Zuppi discutono di eutanasia: crimine o diritto civile?

MicroMega lancia una serie di “Controversie” per discutere i temi più spinosi del nostro tempo. Nel secondo appuntamento si parlerà di velo islamico.

Redazione

Il confronto fra il direttore di MicroMega Paolo Flores d’Arcais e S.E. il cardinale Matteo Zuppi apre la nuova serie di dialoghi della rivista intitolata “Controversie”.

L’intento è quello di affrontare questioni altamente controverse, appunto, scegliendo di volta in volta interlocutori con posizioni molto diverse, perché è dal confronto serrato, anche aspro, ma sempre fondato sull’argomentazione che il dibattito pubblico può progredire.

Il tema del primo confronto fra il filosofo Flores d’Arcais, autore di Questione di vita e di morte (Einaudi), e il cardinale Zuppi è “Eutanasia: crimine o diritto civile?”. In un’epoca in cui la medicina allontana sempre di più il momento della morte “naturale”, a chi spetta decidere se e come interrompere una vita che è diventata insopportabile? Non è dovere di uno Stato laico sostenere le decisioni e le scelte di tutti i propri cittadini, consentendo a chi vuole mettere fine alla propria vita di farlo in maniera civile e indolore, come già accade in altri paesi europei?

Il secondo appuntamento della serie “Controversie” vedrà protagoniste Cinzia Sciuto, caporedattrice di MicroMega e autrice di Non c’è fede che tenga. Manifesto laico contro il multiculturalismo (Feltrinelli), e Marisa Iannucci, ricercatrice in scienze sociali e autrice di Gender Jihād. Storia, testi e interpretazioni nei femminismi musulmani (Società Editrice «Il Ponte Vecchio») e Contro l’Isis. Le fatwa delle autorità religiose musulmane contro il califfato di Al-Baghdādī (Pozzi 2016), che giovedì 27 maggio alle 18 discuteranno sul canale YouTube di MicroMega su “Velo islamico: libertà o sottomissione?”. Qual è il significato del velo? È possibile “risignificarlo” fino a farne un segno di emancipazione? O rimane comunque un segno di sottomissione e segregazione delle donne incompatibile con la parità di genere e i princìpi fondamentali della democrazia?

Due questioni controverse, sulle quali è necessario discutere apertamente.



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