Fuga dall’Ucraina. Un podcast di Valerio Nicolosi

Al confine fra Romania e Ucraina il nostro inviato racconta la fuga dei civili dal Paese invaso da Putin. Qui tutte le puntate.

Valerio Nicolosi

Dopo “Voci da Kiev”, il podcast in cui Valerio Nicolosi ha raccontato la prima settimana di assedio della capitale ucraina, un nuovo podcast del nostro inviato che racconta l’esodo dei profughi dal Paese invaso dall’esercito russo.

PODCAST 14 | “Voglio continuare a studiare”
Tra le persone in fila alla frontiera tra Ucraina e Polonia c’è Paul: è di un piccolo paese a nord di Kiev, studia all’università di Lublino e ha vinto una borsa di studio per perfezionare il tedesco a Berlino. Questa è la sua storia.
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PODCAST 13 | La stazione di Leopoli
La stazione letteralmente presa d’assalto. È questa la porta per fuggire dall’orrore della guerra che sta distruggendo l’Ucraina.
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PUNTATA 12 | “Abbiamo salvato mille bambini”
A Medyka, confine tra Polonia e Ucraina, incontriamo Julia, ex miss Ucraina e ambasciatrice UNICEF, che dall’inizio della guerra accompagna i minori lontano da Leopoli. Questo è il suo racconto.
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PUNTATA 11 | Il treno per Varsavia
Valerio Nicolosi, inviato di MicroMega, è ora in Polonia. In questa puntata ci racconta del viaggio degli ucraini verso nord.
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PUNTATA 10 | La guerra non arriverà fino a qui
Le speranze (e le certezze) di un sindaco, quello di Dumbraveni, al confine tra Romania e Ucraina. La mobilitazione per accogliere i profughi. La storia di Emanuel, che per dieci anni ha vissuto in Italia.
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PUNTATA 9 | Un mese di guerra in dieci parole
Assedio. Sabotatori. Evacuazione. Corridoi umanitari. No Fly Zone. Sanzioni. Resistenza. De-nazificazione. Disertori. Esodo.
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PUNTATA 8 | Verso Kiev, “ci aspetta nostro figlio”
La storia di una coppia in viaggio verso la capitale ucraina, una città da settimane sotto assedio, per andare a prendere il loro bambino, nato da una maternità surrogata.
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PUNTATA 7 | Hotel Mandachi: podcast di Valerio Nicolosi
Il lusso di un hotel di Suceava, cittadina romena al confine con l’Ucraina, fa da scenario ai profughi che scappano dalla guerra. Ed è qui che incontriamo Ludmilla, fuggita dal Donbass, e Katia, arrivata qui con la mamma, la figlia e il gatto di famiglia.
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PUNTATA 6 | “Non posso salvarmi da sola”
Nel flusso di persone in fuga dalla guerra attraverso il confine con la Romania, Alessia sta per passare la frontiera diretta in Ucraina. Era uscita dal Paese solo pochi giorni fa. Sta tornando indietro. Vuole andare a riprendere la sua famiglia. Katia ha invece deciso di andare via dall’Ucraina. Queste sono le loro storie. Perché è osservando i confini che possiamo analizzare la complessità della guerra.
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PUNTATA 5 | Divisi dalla propaganda: la storia di Sofia
In questa nuova puntata del podcast “Fuga dall’Ucraina“, Valerio Nicolosi ci racconta la storia di una donna ucraina “russofona”, nata a Sebastopoli, in Crimea. Al momento dell’annessione della Crimea alla Russia, nel 2014, ha deciso di andare via. Eppure, secondo Putin, lei sarebbe una di quelle donne da “difendere” dal sentimento antirusso degli ucraini.
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PUNTATA 4 | Disertori e volontari
In questo episodio di “Fuga dall’Ucraina” il racconto di quegli uomini che cercano di scappare dal Paese nonostante la legge marziale e di chi invece era già fuori dai confini all’inizio dell’invasione russa. Seguendo la retorica della “resistenza ucraina”, dovremmo chiamarli “disertori”. Ma sono soltanto persone che non vogliono imbracciare un fucile.
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PUNTATA 3 | Un esodo di donne e bambini  
Alle 6 del mattino il confine di Siret, tra Ucraina e Romania, riprende le sue attività. Finisce il coprifuoco sul territorio ucraino e le persone iniziano a riversarsi alla frontiera per evitare di restare bloccate dalle code chilometriche. Passano a gruppetti. Ogni famiglia passa per conto suo. Spesso solo una mamma e uno o due bambini. Quelli che mancano all’appello sono gli uomini. Chi passa è perché è stato esentato in passato dalla leva militare: possono uscire dal Paese perché non sono impiegabili in questa guerra. Sono pochissimi e non vogliono parlare, si sentono come privilegiati. Questo è un esodo di donne e bambini.
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PUNTATA 2 | Famiglie spezzate: podcast di Valerio Nicolosi
La figlia di Ilona ci guarda dal muro di bagagli caricato su un furgone e in partenza alla volta di Bergamo. L’esodo degli ucraini continua. Oltre due milioni e mezzo di persone sono fuggite dall’Ucraina. Siamo a Siret, uno dei punti di confine tra Ucraina e Romania, dove passano tra le 5mila e le 6mila persone al giorno. Donne e bambini da un lato della frontiera, gli uomini dall’altra, arruolati – spesso loro malgrado – nell’esercito ucraino, costretti a restare. Le famiglie che arrivano da questo lato del confine sono famiglie spezzate. Ad accoglierle, volontari da ogni parte d’Europa. E questo è il loro racconto.
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PUNTATA 1 | “Ho con me solo il passaporto”
L’esodo dei profughi ucraini continua verso ovest: in due settimane sono più di 2 milioni quelli arrivati in diversi paesi. Tra di loro ci sono migliaia di studenti asiatici e africani che hanno fatto fatica a passare i confini. Molti di loro si trovano in Ungheria, a Budapest, dove un’associazione li sta assistendo. Tra le volontarie c’è Raffaella, che abbiamo intervistato.
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