Flores d’Arcais/Barbero: Green pass, discriminazione o libertà?

Il video del dialogo fra lo storico Alessandro Barbero e il direttore di MicroMega Paolo Flores d'Arcais.

Redazione

Per i docenti firmatari dell’appello contro il green pass nelle università, fra cui lo storico Alessandro Barbero, quella introdotta dal governo è una “ingiusta e illegittima la discriminazione ai danni di una minoranza”. I sottoscrittori dell’appello (disponibile a questo link) “ritengono che si debba preservare la libertà di scelta di tutti e favorire l’inclusione paritaria, in ogni sua forma”, mentre il green pass “suddivide la società italiana in cittadini di serie A, che continuano a godere dei propri diritti, e cittadini di serie B, che vedono invece compressi quei diritti fondamentali garantiti loro dalla Costituzione”. Ma, come sostiene il direttore di MicroMega Paolo Flores d’Arcais, è evidente che in un contesto pandemico la “libertà di scelta” di chi non vuole vaccinarsi né sottoporsi regolarmente a tampone (perché questo prevede il green pass) limita pesantemente la libertà degli altri cittadini di frequentare serenamente l’università senza rischiare il contagio. Tenere a distanza chi non vuole vaccinarsi né sottoporsi a tampone, dunque, non ha nulla di discriminatorio, ma è una misura elementare minima di difesa della libertà (e vita) degli altri.

 

(credit foto ANSA/ANGELO CARCON)



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