Grillo, Conte e Draghi: Guerre Stellari

Michele Martelli

Dalla saga fantascientifica di Star Wars e delle mutanti Forze del Bene e del Male a quella dei 5S e dell’Italia odierna il passo non è poi tanto lungo. Proviamo a farlo. Tre i personaggi principali: Grillo l’Imperatore, Conte il Grillino anti-Grillo, Draghi il «Santo subito» dell’Alleanza Repubblicana. L’immaginaria Galassia da conquistare e dominare è l’Italia di oggi. I protagonisti non ricalcano esattamente quelli della famosa trilogia cinematografica. Al posto di astronavi, spade laser e stazioni spaziali, qui ci sono computer, cellulari e piattaforme digitali. Tuttavia, la trama del racconto, di natura tecnologico-feudale, è molto simile. Gli eventi sono scanditi in tre tempi.

I Tempo. Il Grillo Imperatore, coadiuvato da un Genio della lampada del Web, crea dal Nulla virtuale le sue truppe del Bene e va all’attacco contro le Forze del Male. Ossia tutti i partiti della Repubblica, da Sinistra a Destra, nessuno escluso. Ma la conquista della Galassia non è completa (il 33% dei voti). La palingenesi imperiale va rimandata. Occorre scendere a patti. E qui inizia il declino. Ed ecco Grillo l’Elevato fiondare nella Capitale, casco simil-astronauta in testa, a benedire il Contratto con la Destra, una Forza del Male ex abrupto rigenerata in Forza del Bene. La Guida è Conte, creato anch’egli ex nihilo da Grillo, e da Grillo imposto alla suprema carica di governo. Quasi fosse un suo Vassallo, investito con una cerimonia simil-feudale. Ma, nonostante Conte, i conti non tornano. La Destra del Papeete è infida, complotta, tradisce il Contratto. Ed è crisi.

II Tempo. Il Grillo Imperatore, che dal suo Trono nascosto regna ma non governa, rifionda nella Capitale, farsesco novello Don Chisciotte, coperto da casco e visiera anti-covid, e che fa? Rinomina Conte suo Vassallo. Il ruolo di Forza del Male, trasfigurata in Forza del Bene, in questo caso spetta alla Sinistra. Ma ora il Conte Vassallo governa benino, si affranca dal suo Signore simil-feudale, tornato silente, ma sempre più impotente, sul suo Trono, combatte efficacemente la terribile pandemia e quasi poi si inventa una cifra astronomica (la parola ci sta, parliamo di guerre stellari!) per risanare le finanze della Galassia Repubblicana in crisi, e guadagna grande popolarità, anche tra le truppe grilline, che alzano la testa, e, in molti, iniziano a pensare in proprio, sebbene l’Imperatore si adombri. Ma anche questa volta, i conti non tornano. L’Amico del feroce Sultano d’Arabia fa cadere il governo. Ed è crisi.

III Tempo. Draghi, il Santo Salvatore della Galassia, forma il governo dell’Alleanza Repubblicana, con dentro l’ammucchiata di quasi tutti i partiti, da Sinistra a Destra, comprese le milizie simil-mercenarie residue dell’Arcinemico una volta Psiconano, che i 5S, ormai dispersi, divisi e confusi non sanno più se sono Forze del Male o del Bene. Ma Grillo fa due mosse, ambedue sbagliate dalla sua stessa prospettiva di Capo supremo: 1) ripiomba nella Capitale con la solita ridicola bardatura, ed eleva Draghi a nobile dell’Impero grillino; 2) dà a Conte carta bianca per la rifondazione dei 5S. Che succede? Draghi si rivela l’ex banchiere che è, si attornia di amici fidati e fa politiche neoliberiste di destra (condono fiscale, sblocco dei licenziamenti, fine del cashback, ecc.), sicché l’esito è quasi caricaturale, con Draghi elevato a grillino che eleva Grillo a draghino (Grillo finora ha sostenuto il governo Draghi senza un cenno di dissenso). A sua volta, Conte propone un progetto di rifondazione pentastellata con un nuovo Statuto e una Carta dei Valori che Grillo interpreta come la sua estromissione dal Trono e la fine del vecchio Movimento. La guerra tra l’Imperatore che non vuole morire e l’ex Vassallo che si erge a Signore è in corso. Nessuno sa come e quando finirà, se finirà. La Destra intanto si lecca i baffi. Si spera che la farsa grillina non finisca, per l’Italia, nell’ennesima tragedia da anni Venti.



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