La guerra è iniziata. La Russia invade l’Ucraina: la cronaca da Kiev

I colpi di artiglieria in piena notte. Le sirene d’allarme che iniziano a suonare alle 7.15. La gente in fuga dalla capitale. Il racconto da Kiev.

Valerio Nicolosi

Il centro di Kiev è deserto. Alle 7 del mattino del 24 febbraio le uniche persone che si vedono in giro sono quelle che cercano di andare via dalla capitale. Valigie in mano e passo svelto, l’esodo dalla città è iniziato all’alba e le code di auto nei luoghi di possibile fuga sono lunghissime, così come per fare benzina. A Kiev da questa mattina è quasi impossibile trovare un taxi.

Alle 7:15 le sirene d’allarme hanno iniziato a suonare. Il rischio di un bombardamento della capitale è al momento alto e civili e giornalisti vengono fatti spostare in degli improvvisati “bunker” degli hotel e sparsi nelle varie città. Alle 4 di mattina gli abitanti di Kiev sono stati svegliati dai colpi esplosi dall’artiglieria russa che ha iniziato ad attaccare i territori attorno alla capitale ucraina, prendendo di mira in particolare l’aeroporto civile internazionale, punto strategico per isolare, di fatto, l’intero paese. Secondo fonti americane l’operazione all’aeroporto potrebbe essere stata condotta anche dai reparti speciali anfibi, arrivati tramite il bacino d’acqua del fiume Nipro che collega la Bielorussia con Kiev.

Alle 11.30 nuovi bombardamenti su Kiev. I giornalisti sono stati evacuati dai piani alti degli hotel e si trovano nei sotterranei delle strutture.

La morsa di Putin si è stretta anche a sud, est e ovest, dove l’artiglieria in poche ore ha “neutralizzato” la contraerea di Kiev, attaccando in particolare Odessa, dove è riuscita a chiudere lo spazio marittimo alle navi occidentali, isolando ancora di più l’Ucraina. A ovest il piccolo stato della Transnistria è l’avamposto russo per bombardare Leopoli mentre a est ci sono le truppe ammassate oltre il confine del Donbass. Un’operazione su larga scala, quella in corso, difficilmente prevedibile con tempi così rapidi e una tale potenza di fuoco.


Guerra in Ucraina: gli aggiornamenti da Kiev sotto attacco della Russia

AGGIORNAMENTO ORE 16.30: Coprifuoco a Kiev, strade deserte e l’esercito russo alle porte.

 

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Aggiornamento ore 20.30 – I giornalisti sono stati evacuati dall’hotel e sono stati trasferiti in un luogo “più sicuro” di Kiev. Si sentono ancora i colpi di artiglieria e si parla di possibili bombardamenti della città. L’esercito russo continua ad attaccare da nord e i carrarmati hanno circondato la capitale, che è da considerare sotto assedio.

PODCAST | Guerra in Ucraina: Valerio Nicolosi racconta l’assedio di Kiev

Il racconto da Kiev (del nostro inviato, Valerio Nicolosi): La lunga notte di Kiev sotto assedio

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