I nemici della Costituzione hanno il loro candidato. E gli amici della Costituzione?

Di fronte alla vergogna della candidatura al Quirinale del pregiudicato Berlusconi, Pd e M5S esistono ancora o sono diventati Ponzio e Pilato?

Paolo Flores d'Arcais

Salvini ha suonato la diana: Berlusconi è il candidato unico delle destre. Cioè, il fronte delle destre che hanno in uggia (come minimo), disapprovano (eufemismo), detestano e odiano la Costituzione (descrizione realistica) vogliono come Custode delle medesima un condannato in via definitiva per gravissimi reati fiscali, tecnicamente un pregiudicato, in linguaggio comune un criminale patentato.

E di fronte a questa vergogna, che ha sempre più probabilità di diventare l’infamia strutturale per i prossimi sette anni della Patria calpestata e derisa (dappoichè Patria in Italia vuol dire da quasi ottant’anni Costituzione repubblicana nata dalla Resistenza antifascista), cosa fanno due forze politiche che alle scorse elezioni ci hanno giurato e spergiurato, con dosi di ipocrisia industriali – che denunciare allora poteva essere respinto come processo alle intenzioni, ma non stigmatizzare oggi è doveroso abc – che la Costituzione era la loro bussola, la loro stella polare, il loro spirito guida?

Onorevole Enrico Letta, avvocato Giuseppe Conte, per quale viltà o stupidità politica o eventualmente entrambe, ancora non vi siete incontrati per dichiarare solennemente che anche gli amici della Costituzione hanno il loro candidato, da contrapporre al pregiudicato candidato dai nemici della Costituzione?

Non volete essere divisivi, dice tra voi qualcuno in vena di facezia. Ma divisivi, anzi sediziosi, sono i nemici della Costituzione, proporre un candidato che per la sua biografia sia garanzia di difesa della Costituzione dovrebbe essere per voi quasi un riflesso condizionato. Col vostro traccheggiare pensate di essere furbi, e invece non fate altro che accrescere il vostro essere superflui, subalterni, in avvitamento verso il nulla.

Sapete benissimo chi dovreste candidare, Gustavo Zagrebelsky, esattamente come sapevate benissimo chi avreste dovuto candidare sette anni fa, Stefano Rodotà (un partito fra voi lo ha fatto, l’altro, che avrebbe dovuto farlo a maggior ragione, no. Mutazione genetica?). Avete paura che Berlusconi prenda inizialmente più voti? Ma non si vince una battaglia se la si ingaggia solo quando si è sicuri di vincerla. Finirete, per viltà o stupidità, di proporre alla fine il bis di Mattarella? Ma vi rendete conto che questo bis, se non durasse poi l’intero settennato, consegnerebbe la prossima elezione a un parlamento che tutti i sondaggi dicono sarà in maggioranza di nemici della Costituzione?

Eleggere un Presidente che di quella prossima futura maggioranza anticostituzionale sia antemurale è dovere politico e morale non negoziabile, come si dice. Tutto il resto è complicità.



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Tutti ai seggi, ingoiando rospi e anche peggio, pur di limitare l’ondata nera che dovremo comunque constatare domenica sera.

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Caro Letta, caro Conte, le destre dilagheranno in parlamento, e voi ne siete i responsabili. Ciononostante vi voteremo.