Julian Assange, al Senato l’appello del padre: “Liberatelo”

Ospite al convegno “Il diritto alla conoscenza. I Whistleblowers. I casi Ellsberg, Assange, Snowden”, John Shipton ha lanciato un appello per la scarcerazione del figlio giornalista, fondatore di Wikileaks.

Valerio Nicolosi

Si è svolto nell’aula della IV commissione del Senato il convegno “Il diritto alla conoscenza. I whistleblowers. I casi Ellsberg, Assange, Snowden” organizzato dal Premio Mimmo Càndito e da fondazioni e associazioni di giornalisti.

Negli interventi si è parlato principalmente del caso di Julian Assange e il diritto alla conoscenza intervento dopo intervento è diventato il diritto alla democrazia.

Tra gli ospiti John Shipton, padre di Julian Assange, e il suo avvocato Greg Barnes che hanno lanciato un appello per la scarcerazione del giornalista australiano che si trova in una prigione del Regno Unito.

“È la libertà che fa la democrazia e lo stato democratico, non viceversa” dice Gian Giacomo Migone riferendosi a WikiLeaks e alle altre inchieste che hanno portato alla pubblicazione di documenti riservati. Ed è proprio la riservatezza uno dei temi che più viene affrontato nel convegno. Stefania Maurizi, attualmente giornalista de Il Fatto Quotidiano e in passato de La Repubblica e L’Espresso, ha fatto parte del team internazionale di giornalisti che ha collaborato con Assange nel 2009 e ha pubblicato documenti secretati che dimostravano la morte di 15.000 persone in Iraq delle quali non si era saputo nulla. “Il segreto di stato viene usato per coprire le responsabilità dei crimini di guerra” attacca Stefania Maurizi che aggiunge: “quello che distingue una democrazia da uno Stato autoritario è la possibilità di criticare il potere. Io ho potuto pubblicare gli stessi documenti di Assange, lui però è in carcere mentre io continuo la mia battaglia legale ancora oggi”.

La discussione è arrivata anche su casi italiani come quello del rapimento di Abu Omar o della recente sentenza del TAR sulle fonti di Report ed è proprio su questi temi più italiani che sarà indirizzato il prossimo convegno in programma per l’autunno 2021.

IL VIDEO INTEGRALE DEL CONVEGNO

Il diritto alla conoscenza. I whistleblowers: i casi Ellsberg, Assange, Snowden.
Sanato della Repubblica, aula IV Commissione, venerdì 25 giugno 2021
Introduce: Gianni MARILOTTI, Presidente della Commissione per la Biblioteca e l’Archivio storico del Senato
Saluto di: Giuseppe GIULIETTI, Presidente della Federazione Nazionale della Stampa Italiana
Coordina: Marinella VENEGONI, Presidente del Premio Mimmo Cándito
Interventi di: Gian Giacomo MIGONE, “Problema o opportunità democratica?”; Stefania MAURIZI, “Dobbiamo salvare Julian Assange e Wikileaks”; John SHIPTON, “Mio figlio Julian”; Greg BARNS, “Il caso Assange”; Raffaele FIENGO ed Enzo MARZO, “Quei casi (non) visti dai media italiani”; Nello ROSSI, “Il Trojan Horse: uno strumento efficace ma insidioso”; Vincenzo VITA, “Assange e la strategia del segreto”.



Per sostenere MicroMega e abbonarsi alla rivista e a "MicroMega+": www.micromegaedizioni.net

Altri articoli di Valerio Nicolosi

A dieci anni dalla morte di Gheddafi e dalla caduta del suo regime, analizziamo la situazione in Libia.

Intervista a Riccardo Gatti, comandante di navi e capo missione di operazioni di ricerca e soccorso in mare.

Nel libro di Daniele Napolitano e Giovanni Cozzupoli il racconto fotografico di come una palestra popolare ha cambiato la borgata del Quarticciolo a Roma.

Altri articoli di Mondo

Le primarie del fronte unito dell’opposizione vinte a sorpresa dal conservatore cattolico Péter Márki-Zay.

A dieci anni dalla morte di Gheddafi e dalla caduta del suo regime, analizziamo la situazione in Libia.

Un anno fa la selvaggia decapitazione del docente ha rivelato molteplici complicità e viltà rispetto all’ideologia islamista.