“La sinistra è morta, viva la sinistra?”: il nuovo numero di MicroMega

Nel numero 1/2023 in uscita il 26 gennaio, intellettuali, scrittori, attivisti si interrogano sul futuro della sinistra a partire da un questionario-tesi del direttore.

Redazione

Esce il 26 gennaio il numero 1/2023 di MicroMega dal titolo: La sinistra è morta viva la sinistra? Un gruppo eterogeneo di giornalisti, intellettuali, scrittori, attivisti risponde in modo libero ai 25 quesiti posti dal direttore Paolo Flores d’Arcais. Il volume è arricchito da un saggio inedito di Theodor W. Adorno.

Da tempo, la tesi di MicroMega è che a livello di politi­ca organizzata di sinistra in Italia ci sia ormai poco e nulla, ma che i valori di giustizia-e-libertà continuino a circolare largamente nelle piazze e nelle iniziative della società civile. Tuttavia, negli ultimi anni il vasto e artico­lato tema che possiamo tenere insieme sotto il cappello di “politicamente corretto” e oggi la guerra di Putin contro l’Ucraina hanno fatto esplo­dere contraddizioni e lacerazioni anche in questa sinistra fuori dal Palazzo. Quali allora le speranze, le urgenze, le priorità su cui basarsi?

Gli interventi nel volume esprimono un quadro molto eterogeneo, fatto di sguardi sul mondo che sono inevitabilmente anche sguardi su di sé, secondo le diverse vocazioni, professioni e personalità.

Nelle “Considerazioni di un militante ‘impolitico’”, lo scrittore Erri De Luca trae ispirazione dalla guerra in Ucraina per intrecciare quella che lui definisce la trinità laica di libertà, uguaglianza e fraternità con rivoluzione e resistenza a tutti gli oppressori e gli invasori. Il sociologo Domenico De Masi con “La sinistra claudicante e il ruolo degli intellettuali” e il direttore di Radio Popolare Alessandro Gilioli rispondono alle domande di Flores d’Arcais punto per punto, dibattendo a distanza con lui su visioni diverse dei fenomeni sociali correnti, dal ruolo del Movimento 5 Stelle fino alla cosiddetta woke culture, ed esprimendo fiducia nell’impegno delle nuove generazioni.

La sinistra non è affatto morta per Ezio Mauro che in “La perdita dell’egemonia” sostiene l’importanza di abbracciare il cambiamento, puntando sul lavoro, sull’emancipazione e superando un’identificazione fideistica al simbolo di un partito. Diversi interventi rimettono al centro un’urgenza e una speranza di costruzione di nuove utopie necessarie e concrete partendo da elementi di analisi radicale della realtà: da Giuseppe De Marzo coordinatore della Rete dei Numeri Pari, a Monica Di Sisto che sostiene che “La sinistra è morta per chi non la frequenta”, passando per Marco d’Eramo che spinge in avanti l’analisi sui cambiamenti sociali intervenuti nella composizione delle classi oppresse e dei sistemi oppressivi, e Telmo Pievani, che riflette in modo amaramente ironico sulla caricatura che la politica italiana fa delle urgenze ecoclimatiche e ambientaliste.

Da personalità di lungo corso come Achille Occhetto e Furio Colombo, fino ai giovani redattori di Scomodo Edoardo Bucci, Susanna Rugghia e Francesco Paolo Savatteri e attivisti come Marco Lorenzo Baruzzo dal punto di vista di artisti come Moni Ovadia e di scrittrici come Claudia Durastanti e Valeria Parrella, passando per le analisi di sociologi come Lucio Baccaro, Chiara Saraceno, filosofi come Roberto Esposito, intellettuali come Pierfranco Pellizzetti, amministratori come Jacopo Rosatelli emerge un quadro di pensiero vivace e nient’affatto sconfitto, disposto a interrogarsi anche in rispettoso e amichevole disaccordo con le tesi proposte.

Dal 26 gennaio nelle librerie (sia fisiche sia online) e nel nostro negozio online shop.micromega.net (in versione sia cartacea sia digitale).

Qui sotto il sommario completo del volume. Per informazioni ed eventuali anticipazioni scrivere a redazione@micromega.net

IL SOMMARIO DEL NUMERO

LA LINEA GENERALE

Paolo Flores d’Arcais – La sinistra è morta, viva la sinistra? 25 riflessioni provvisorie discutibili, scomode

Le elezioni dello scorso 25 settembre hanno segnato un importante spartiacque per la politica italiana: per la prima volta dal dopoguerra, il partito erede del fascismo guida il governo di questo Paese. E la sinistra? Esiste ancora? Nei partiti certamente no, e nella società civile? Il “politicamente corretto” prima e, drammaticamente, la guerra di Putin contro l’Ucraina poi hanno fatto esplodere anche la sinistra fuori dal Palazzo. 25 tesi per provare a ripartire. 

A PIÙ VOCI

Lucio Baccaro – I limiti della “sinistra culturale”

Marco Lorenzo Baruzzo – La sinistra come ipotesi e situazione

Edoardo Bucci, Susanna Rugghia, Francesco Paolo Savatteri – La politica al tempo della comunicazione social

Furio Colombo – Lo sciagurato abbandono dell’antifascismo

Marco d’Eramo – Per la sinistra che verrà

Erri De Luca – Considerazioni di un militante “impolitico”

Giuseppe De Marzo –L’urgente bisogno di un’alternativa civilizzante

Domenico De Masi – La sinistra claudicante e il ruolo degli intellettuali

Monica Di Sisto – La sinistra è morta per chi non la frequenta

Claudia Durastanti – Non siamo soli al mondo

Roberto Esposito – Considerazioni hegeliane per le sinistre kantiane

Alessandro Gilioli – Elogio dell’autocritica

Ezio Mauro – La perdita dell’egemonia

Achille Occhetto – Per una “Bolognina” ecosocialista

Moni Ovadia – I valori traditi della sinistra

Valeria Parrella – La politica si fa sul territorio 114 non nel Palazzo

Pierfranco Pellizzetti – Sinistra, araba fenice o fata morgana?

Telmo Pievani – La crisi climatica e l’ombelico dei politici italiani

Jacopo Rosatelli – Mettere in rete le esperienze dal basso

Chiara Saraceno – La sinistra torni a occuparsi di disuguaglianze

INEDITO

Theodor W. Adorno Tesi sul bisogno (presentazione di Leonardo V. Distaso)

In questo testo che presentiamo per la prima volta al pubblico italiano, l’autore di Dialettica dell’illuminismo anticipa alcuni dei temi che svilupperà successivamente. In particolare si concentra sulla distinzione fra bisogno autentico e bisogno falso, distinzione che la società capitalistica tende a eliminare perché la loro indistinguibilità è funzionale al dominio di classe.

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