Lettera aperta degli intellettuali israeliani contro l’insensibilità morale della sinistra globale

Nell'appello la delusione nei confronti della sinistra globale che, secondo i firmatari, non ha solidarizzato totalmente con Israele condannando i crimini di Hamas.

Redazione

Versione originale della lettera aperta degli intellettuali israeliani
Noi, accademici, leader di pensiero e attivisti progressisti con sede in Israele e impegnati per la pace, l’uguaglianza, la giustizia e i diritti umani, siamo profondamente rattristati e scioccati dai recenti eventi nella nostra regione. Siamo anche profondamente preoccupati per la risposta inappropriata di alcuni progressisti americani ed europei riguardo agli attacchi contro i civili israeliani da parte di Hamas, una risposta che riflette una tendenza preoccupante nella cultura politica della sinistra globale.
Il 7 ottobre Hamas ha lanciato un attacco senza precedenti che prevedeva l’omicidio di massa di civili innocenti nelle loro case, violenza indiscriminata contro donne, anziani e bambini e rapimenti di massa di cittadini israeliani. In questa carneficina intere famiglie furono annientate, cadaveri mutilati, bambini massacrati e intere comunità ridotte in cenere. È impossibile esagerare il danno causato da questi eventi, sia a livello personale che collettivo. Gli eventi traumatici di quel sabato di ottobre lasceranno un segno indelebile nei nostri cuori e nei nostri ricordi.

Eva Illouz è sociologa e scrittrice; Aviad Kleinberg presiede il Ruppin Academic Center e David Grossman è uno scrittore.
A firmare questo manifesto sono anche Avirama Golan, scrittore e giornalista; Ibtisam Mara’ana, ex deputato laburista; Adam Raz, storico e attivista per i diritti umani; Ofek Birnholtz, dell’Università Bar Ilan; Ortal Ben Dayan, attivista sociale; Ori Ben Dov, attivista sociale; Uri Weltmann, organizzatore nazionale del campo, Standing Together; Ori Kol, imprenditore sociale; Orit Sônia Waisman, della David Yellin Academic Higher School of Education di Gerusalemme; Eilon Tohar, attivista sociale; Iris Leal, scrittrice; Alon-Lee Green, co-direttore nazionale di Standing Together; Eli Cook, capo del Dipartimento di Storia Generale dell’Università di Haifa; Almog Kasher, dell’Università Bar Ilan; Orna Ben-Naftali, Facoltà di Giurisprudenza, College of Business Administration e Van Leer Institute, Gerusalemme; Josh Drill, attivista sociale; Ghadir Hani, attivista per la pace di Standing Together; Gila Stopler, Facoltà di Giurisprudenza, Scuola Superiore di Giurisprudenza e Economia Aziendale; Galia Sabar, dell’Università di Tel Aviv ed ex presidente del Ruppin College; Dov Khenin, ex deputato; Dorit Hadar Persky, professoressa al David Yellin Academic College of Education di Gerusalemme; Danny Gutwein, dell’Università di Haifa; Dani Filc, di Standing Together; Hagar Gal del David Yellin Academic College of Education di Gerusalemme; Vered Livne, ex direttore generale dell’Associazione per i diritti civili in Israele e direttore di Standing Together; Taleb el-Sana, ex deputato del Partito Arabo Democratico e capo dell’Alto Comitato per i Cittadini Arabi del Negev; Yoav Hareven, regista di Standing Together; Yoav Goldberg, dell’Università Bar-Ilan; Jonathan Rubin, dell’Università Bar Ilan; Yossi Sucary, scrittore; Yofi Tirosh, dell’Università di Tel Aviv; Yael Hashiloni-Dolev, Università Ben-Gurion; Yael Sternhell, dell’Università di Tel Aviv; Yiftah Goldman del David Yellin Academic College of Education di Gerusalemme; Carmelo Shalev,dalla Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Tel Aviv; Lisa Kainan del David Yellin Academic College of Education di Gerusalemme; Meir Yaish, dell’Università di Haifa; Mossi Raz, ex deputato del Meretz; Meital Pinto, della Scuola Superiore Accademica di Zefat; Meital Peleg Mizrachi, ricercatore post-dottorato presso l’Università di Yale; Mickey Gitzin del New Israel Fund; Miri Lavi Neeman, dell’Istituto Arava per gli studi ambientali; Nadav Bigelman, attivista sociale e membro di Standing Together; Noam Zohar, dell’Università Bar-Ilan; Niv Meyerson, attivista per la giustizia sociale e ambientale; Sally Abed, membro del consiglio di Standing Together; Adi Makmal, dell’Università Bar-Ilan; Odeh Bisharat, scrittore; Erano Dorfman, del Dipartimento di Letteratura dell’Università di Tel Aviv; Amit Schejter, presidente dell’Associazione per i diritti civili in Israele; Anat Herbst-Debby, Università Bar-Ilan; Ofri Ilany, storico e giornalista; Erano Nissan, amministratore delegato di Mehazkim; Tzlil Rubinshtein, attivista sociale; Ran Heilbrunn, scrittore; Ronit Donyets Kedar, Scuola superiore di diritto e commercio; Ruth Halperin-Kaddari, Università Bar-Ilan; Raphael Zagury-Orly, dell’Istituto Cattolico di Parigi; Shlomit Aharoni Lir, Università Bar Ilan; Sharon Armon-Lotem, Università Bar-Ilan; Tom Yagil, attivista per la giustizia sociale e ambientale; Tamar Ascher Shai, del David Yellin Academic College of Education di Gerusalemme.

L’appello è stato tradotto in Italia per mira da Linkiesta

CREDITI FOTO: 1 Claude Truong-Ngoc / Wikimedia Commons | 2 צחי לרנ/ Wikimedia Commons | 3 Heinrich-Böll-Stiftung from Berlin, Deutschland/ Wikimedia Commons | 4 ריקי רוטר (Riki Rotter) / Wikimedia Commons



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