L’Europa rimetta la transizione ecologica al centro dell’agenda politica

A un mese dalle elezioni europee, un’ampia rete di 329 realtà tra movimenti, associazioni, ong e aziende da tutta Europa rivolge un appello ai leader europei affinché una transizione ecologica equa e solidale torni a essere di massima priorità per il mandato politico del parlamento europeo che verrà. In nome della giustizia sociale, della salute dei cittadini e della sostenibilità dell’economia, in Europa e nel resto del mondo.

Redazione

Onorevoli Capi di Stato e di Governo,
Onorevoli Presidente von der Leyen, Presidente Metsola e President Michel,
Onorevoli deputati del Parlamento europeo,
A soltanto un mese dalle elezioni europee ci rivolgiamo a voi per chiedervi di posizionare all’apice delle vostre priorità politiche la triplice crisi planetaria del cambiamento climatico, della perdita della biodiversità e dell’inquinamento, considerati gli impatti catastrofici, e le crescenti intensità e frequenza degli eventi connessi al clima che minacciano gli ecosistemi, la salute, l’economia, la giustizia e la coesione sociale.
Le nostre società e le nostre economie si sostentano su ciò che la natura ci offre – cibo, acqua, fibre, legname, l’assorbimento del carbonio, e terreni per costruire le infrastrutture. La popolazione dell’Ue corrisponde a meno del 6% della popolazione globale, ma utilizza tra il 70% e il 97% dello “spazio operativo e sicuro” disponibile per il mondo intero. Avremmo bisogno di tre pianeti per soddisfare i nostri bisogni se tutti gli abitanti della Terra vivessero come gli europei. Questo non è solo insostenibile, ma è anche irresponsabile.
Le conseguenze del nostro impatto ecologico includono la deforestazione globale, la perdita della biodiversità, il deterioramento degli stock ittici, la scarsità d’acqua e l’inquinamento, l’erosione del suolo, l’inquinamento atmosferico e il cambiamento climatico, e portano a eventi meteorologici estremi più frequenti come siccità, inondazioni e incendi. Questo ci riguarda tutti, poiché l’Europa, a causa dei cambiamenti climatici, è destinata a subire un aumento delle temperature due volte maggiore rispetto agli altri continenti. E i rischi legati allo sfruttamento delle risorse, come la violenza, la povertà e la cattiva governance, mettono a rischio la pace e la sicurezza globale.

Nei prossimi mesi avete la grande opportunità e la responsabilità di invertire la rotta. Nel 2019 l’Ue ha lanciato il Green Deal europeo. Sebbene si sia allontanato notevolmente dalle sue iniziali promesse, la priorità di un’“Europa neutrale nel suo impatto sul clima, verde, equa e sociale” ha rappresentato un notevole cambiamento di rotta nel processo di elaborazione delle politiche. Tuttavia, negli ultimi mesi, i politici di tutta Europa hanno iniziato a infrangere le loro promesse a favore di interessi a breve termine di coloro più impegnati e spietati nelle attività di lobby, minando ulteriormente la credibilità dell’Ue.
L’indebolimento delle esistenti forme di salvaguardia ambientale o l’accantonamento di nuove leggi green non farà altro che portare la nostra natura sull’orlo del collasso, insieme alle nostre economie.
Vi esortiamo ad agire prima che sia troppo tardi. Le generazioni attuali e quelle future hanno bisogno di voi per di un maggiore impegno politico che lavori verso un’economia neutrale dal punto di vista climatico, a inquinamento zero e non dannosa per la natura, che protegga sia i cittadini che le nostre industrie.

Potete farlo impegnandovi a:
Approfondire e accelerare il Green Deal, attuando appieno gli obiettivi recentemente concordati e affrontando le carenze in materia di natura, clima e inquinamento, stabilendo nuovi obiettivi solidi e giuridicamente vincolanti. più ambiziosi, standard di protezione, basati sui più recenti dati scientifici disponibili. L’Europa potrà salvaguardare la nostra salute, la natura, la sicurezza e l’economia e creare connessioni tra questi aspetti, soltanto attraverso un impegno reale e costante.
Aumentare radicalmente gli investimenti pubblici per il clima, l’ambiente e il sociale, allineando al contempo tutti gli investimenti pubblici e privati agli obiettivi della transizione ecologica, oltre a garantire che i grandi inquinatori vengano resi pienamente responsabili. Solo così l’Europa sarà in grado di rafforzare la sua sostenibilità competitiva.
Rafforzare la governance dell’UE, la democrazia e l’effettiva partecipazione della società civile. Occorre rafforzare il ruolo dei cittadini a livello nazionale ed europeo, e a essi deve essere garantita la parità di accesso ai decisori politici e alla giustizia.
Queste azioni sono essenziali per sbloccare i benefici sociali e industriali di una transizione ecologica equa. Già oggi i cittadini stanno beneficiando della transizione. Nel 2023, le energie rinnovabili utilizzate per la nostra produzione di elettricità sono incrementate raggiungendo una quota record del 44%, aumentando la nostra indipendenza energetica e stabilizzando l’impennata delle bollette. In 19 Stati membri, le auto elettriche sono già più economiche di quelle a benzina o diesel. L’Ue ha lavorato con successo per rendere i viaggi in treno più economici, più puliti e più facili. Grazie alle leggi dell’Ue, la qualità dell’aria nelle città e nelle aree industriali ha iniziato a migliorare, salvando vite umane e prevenendo malattie. l’Ue ha inoltre registrato una crescita sostanziale di posti di lavoro nei settori della sostenibilità, per un totale di 5,1 milioni di posti di lavoro nel 2020. Questi lavori spaziano in un’ampia gamma di competenze diverse.
Nei prossimi mesi, avrete l’opportunità di definire un’agenda politica che mette al centro le persone e il pianeta, creando così ulteriori benefici. I rapporti recenti e di prossima pubblicazione, come quella sul futuro del mercato unico dell’Ue, evidenziano l’imperativo politico di agire adesso. Vi esortiamo a rispettare l’ampia maggioranza dei cittadini dell’Ue che continuano a credere ritenere che le questioni climatiche, sanitarie e sociali debbano rappresentare le massime priorità dei governi.



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