Luigi Tenco: la strada interrotta del mondo di domani

A 55 anni dalla sua tragica scomparsa, ancora avvolta nel mistero, un ricordo del grande cantautore, innovativo musicista dai molti talenti e autore di una nuova forma di poesia in musica.

Giovanni Savastano

Luigi Tenco, un cantante autore di 29 anni, è uscito drammaticamente dalla scena perché le giurie del XVII Festival di Sanremo avevano escluso la sua canzone. Ieri sera 22 milioni di persone hanno assistito… al prologo di questo dramma assurdo”.

Con queste parole lapidarie, un austero Sergio Zavoli, dall’“altare” televisivo del Telegiornale del Primo Canale Rai, il 27 gennaio del 1967 annunciava, ad un’Italia ancora bambina, tutta presa dal primo luccichio consumistico, la tragica scomparsa del cantautore di nascita piemontese, ma di adozione genovese.

Luigi Tenco, l’avrete notato, ieri sera”, continuava il giornalista, “cantava ad occhi chiusi come in preda ad una specie di allucinato rapimento, quasi avvertisse l’inutilità di un confronto tra la sua chiusa, amarissima protesta, e quell’irresistibile dovere di essere vivi… sia pure con le pene acute di tutti i giorni”.

A nemmeno ventiquattro ore dal presunto (ma, in quel frangente, dato immediatamente per certo) suicidio dell’artista, la Televisione di Stato già sperimenta, attraverso le parole di Zavoli, quel potere di condizionamento delle coscienze ben delineato negli anni da Pier Paolo Pasolini (“…la televisione ha cominciato un’opera di omologazione distruttrice di ogni autenticità e concretezza”) o da Karl Popper, quando questi allerta sul rischio di un “totalitarismo televisivo”, una più che possibile deriva assolutistica del tubo catodico, “come se fosse Dio stesso a parlare”.
[PER CONTINUARE A LEGGERE ABBONATI A MICROMEGA+]



Ti è piaciuto questo articolo?

Per continuare a offrirti contenuti di qualità MicroMega ha bisogno del tuo sostegno: DONA ORA.

Altri articoli di Giovanni Savastano

Breve monologo immaginario nei panni del “signor g.”, a venti anni di distanza dal suo ritiro finale.

Nella notte tra il 4 e il 5 agosto 1962 moriva una delle più celebri attrici della storia del cinema.

Nella sua straordinaria carriera la grande attrice è sempre riuscita a unire il drammatico e il comico dell’esistenza.

Altri articoli di MicroMega+

Con contributi di: Teresa Simeone, Claudia Fanti, Giuseppe Inturri, Francesco Martinico, Fausto Carmelo Nigrelli, Fabio Armao, Marco d’Eramo, Luciano Manicardi.

Con contributi di: Tano D'Amico, Giovanni Carbone, Camilla De Fazio, Carlo Alberto Pinelli, Lorenzo di Stasi, Michele Calamaio.

Iniziamo con un omaggio all’amico e scrittore che ci ha lasciati ad aprile di quest’anno. Su MicroMega 1/2022, un volume interamente dedicato agli Usa e alla fine del secolo americano, Valerio Evangelisti analizza la “Metamorfosi della lotta di classe”. A fronte dei miseri salari offerti dal padronato e dell’incapacità dei sindacati di rappresentare i loro...