Tutti in piazza: pace subito, solidarietà con l’Ucraina, Putin go home!

Appello per partecipare alla manifestazione di sabato 5 novembre.

Argentieri, Cantarella, De Giovanni, De Luca ...

Tutti parlano e straparlano di Pace, tutti vogliono la Pace. La questione cruciale è in cosa consista la pace. Quando una dittatura imperialista invade con il suo esercito una democrazia, e i cittadini di quest’ultima resistono eroicamente malgrado la schiacciante inferiorità bellica, la risposta, per ogni democratico, è adamantina: pace vuol dire il ritiro dell’aggressore entro i suoi confini, ogni altra soluzione sarebbe un premio a chi la pace l’ha violata, sterminando civili, violentando donne, massacrando e torturando.
Col Memorandum di Budapest del 1994, l’Ucraina generosamente consegnava le proprie 1800 ogive nucleari alla Russia, in cambio della solenne garanzia di Russia, Usa e Inghilterra dell’intangibilità dei confini di quel momento.
Raramente una situazione è stata più cristallina. C’è un’aggressione e c’è una resistenza che cresce. Ci sarà pace solo quando l’aggressore porrà fine all’aggressione. Altrimenti avverrebbe che “hanno fatto un deserto e lo hanno chiamato pace”.

PRIMI FIRMATARI:
Simona Argentieri, Eva Cantarella, Maurizio De Giovanni, Erri De Luca, Paolo Flores d’Arcais, Daniela Ghergo, Gad Lerner, Dacia Maraini, Pancho Pardi, Cinzia Sciuto, Corrado Stajano

HANNO ADERITO FINORA
:
Lella Costa, Jurii Colombo, Helena Janeczek, Achille Occhetto, Sergio Baratto, Femministorie – Catania, Gianni Scotto, Sabrina Parisi, Luisa Doplicher, Rudi Assuntino, Ferruccio Sansa, Giuseppe Cederna, Sergio Staino, Paolo Albani, Raffaele Paloscia, Stefano Lepri, Gloria Bartoli, Giancarla Baldini, Rudy Rooms, Andrea Rotini, Edith Guntert, Gabriella Turnaturi, Massimo Loche, Iacopo Zetti, Tommaso Detti, Elisabetta Vezzosi, Fiammetta Maschietto, Luca Bernardini,  Anna Giolitti, Betto Pinelli, Flavio Fusi, Tiziana Tocco, Giampaola Pachetti, Giovanni Contini, Annarita Caputo,  Fifolle Colby, Gian Bruno Ravenni, Flavia Capuzzo, Francesco Dessì, Laura Beani, Bruna Pinasco, Francesca Melandri, Marco Marzano, Anna Pompili, Alessandro Mongili, Vittorio Emanuele Parsi, Maria Mantello, Teresa Simeone, Brunello Mantelli, Lucyna Gebert, Lanfranco Caminiti, Paolo Berdini, Paolo Hendel, Andrea Gullotta, Claudia Zonghetti, Comitato Stop alla Guerra in Ucraina, Barbara Golini, Roberto Carlini, Ester Castelli Dezza, Riccardo Mario Cucciolla, Alberto Masoero, Alexander Bikbov, Marco Buttino, Gina Pigozzo, Stefano Pisu, Filippo Perrini, Ugo Chiocchini, Marco Tullio Liuzza, Camilla Farina, Augusto Fonseca, Viviana Nosilia, Fabio Della Pergola, Nicola Camilleri, Giovanni Fasano, Enrica Donatini, Antonio Caputo, Mimmo Lombezzi, Gloria Pescarolo, Ivan Casaglia, Andrea Burzacchini, Marco Barbierato, Paolo Sinigaglia, Eleonora Trivigno, Daniele Stasi, Paola Cotta Ramusio, Paolo Sinigaglia, Manuele Vannucci

CREDIT FOTO: ANSA/FABIO FRUSTACI



Ti è piaciuto questo articolo?

Per continuare a offrirti contenuti di qualità MicroMega ha bisogno del tuo sostegno: DONA ORA.

Altri articoli di La linea generale

Cosa si può fare per trasformare la rabbia delle del 25 novembre, in una lotta che conduca a una effettiva uguaglianza di genere?

Troppe “sinistre” stanno dimenticando un punto del conflitto: l'’occupazione è un crimine ma uccidere centinaia di civili è peggio.