“Oltre il ring”: lo sport come strumento di emancipazione sociale

Nel libro di Daniele Napolitano e Giovanni Cozzupoli il racconto fotografico di come una palestra popolare ha cambiato il Quarticciolo, borgata della periferia Est di Roma.

Valerio Nicolosi

Lo sport come strumento sociale di emancipazione, dal quale nascono altre realtà sociali e tutte insieme lottano per migliorare il quartiere. In sintesi è la storia che Daniele Napolitano e Giovanni Cozzupoli hanno raccontato nel libro “Oltre il ring” (Edizioni Il Galeone), un racconto fotografico e scritto nel quale il Quarticciolo, borgata della periferia Est di Roma, si sta riscattando dall’abbandono in cui versa da anni e lo sta facendo partendo dalla palestra popolare, dalla quale sono nati il comitato di quartiere e il doposcuola per i bambini della borgata.
“Si dice spesso che la boxe toglie i ragazzi dalla strada, quello che fanno nella palestra popolare del Quarticciolo è migliorare la strada, non togliere i ragazzi” racconta Daniele Napolitano, autore delle fotografie nel libro.
Alcuni mesi fa il Quarticciolo era stato al centro di una polemica dopo che lo showman Brumotti aveva fatto una delle sue “azioni” contro lo spaccio. In quel caso il quartiere rispose compatto che non c’era spazio per chi lucrava sui problemi senza tentare di risolverli.
“All’inizio sembrava una palestra popolare come le altre ma poi è diventata qualcosa di più” racconta Giovanni Cozzupoli, autore dei 5 racconti presenti nel libro e allenatore di pugilato, “perché sono nate altre realtà e la palestra è stato il motore di iniziative importanti come il banco alimentare durante il lockdown”.
“Come la boxe ha cambiato una borgata” è il sottotitolo del libro ed è la migliore sintesi che si possa fare di questo libro.



MicroMega non è più in edicola: la puoi acquistare nelle librerie e su SHOP.MICROMEGA.NET, anche in versione digitale, con la possibilità di scegliere tra vantaggiosi pacchetti di abbonamento.

Altri articoli di Valerio Nicolosi

“Luigi Manconi sarebbe il candidato giusto per il Quirinale ma cercheranno la soluzione più facile, chiederanno a Mattarella di restare”.

La nostra responsabilità è grande, perché parliamo di aiutare il popolo afghano ma poi costruiamo muri e chiudiamo le frontiere.

Il primo sfratto eseguito dopo lo sblocco del Governo mette un punto sulla questione abitativa: si possono sfrattare persone senza lavoro e con minori a carico. Prima viene la tutela della proprietà privata e poi quella delle persone.

Altri articoli di Società

Il Sistema Nazionale di Valutazione della scuola italiana, il feticcio dell’oggettività e la necessità di rimettere un poco d’ordine e ragionevolezza in questa materia.

Il consumo di cocaina si accompagna sempre più a quello dell’alcol, massimizzando rischi e pericolosità. Perché questo binomio?

Le nobili proteste in difesa della scuola tradizionale troppo spesso sono servite a dissimulare le gravi carenze della scuola “normale” in presenza.