L’opposizione al governo Draghi passa dalla scuola

Gli studenti si riprendono le piazze di tutta Italia con cortei che chiedono un nuovo modello di rappresentanza e di non tornare mai più alla DAD.

Valerio Nicolosi

L’opposizione sociale al governo Draghi in questo autunno passa anche dalla scuola, gli studenti sono scesi in piazza in tutta Italia per chiedere un cambio radicale del modello scolastico, che li metta al centro dopo due anni di pandemia provano a riprendersi gli spazi nel dibattito pubblico. Dopo l’occupazione del liceo “Tasso” nel centro di Roma, gli studenti della capitale hanno organizzato un corteo terminato sotto il Ministero dell’Università e della Ricerca.

“Vogliamo una scuola che ci formi a prescindere dai voti e dalle bocciature, il modello della DAD non è più pensabile, serve la scuola in presenza perché la dispersione scolastica è alle stelle” racconta Valeria, una delle leader del corteo.

“Pensiamo che la scuola debba essere in presenza ma non ci basta il ritorno alla normalità, perché quest’ultima era parte del problema” dichiara Tommaso, altro studente alla testa del corteo, che aggiunge: “dobbiamo ripartire dalla rappresentanza e dare più spazio agli studenti in modo che possano avere più voce in capitolo”.

“Questa è solo una delle tante proteste che porteremo avanti in questo autunno” promettono dal megafono mentre il corteo arriva sotto il MIUR.



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