Più di 50 sindaci del Sud a Mattarella: “No autonomia, superiamo i divari”

I sindaci chiedono al Presidente di sollecitare i partiti a intervenire sulle disparità, "anziché insistere su un progetto di Autonomia Differenziata che potrà soltanto acuirle".

Rossella Guadagnini

Dopo le parole del Presidente Sergio Mattarella, il 31 dicembre scorso, i sindaci del Sud scrivono al Capo dello Stato una lettera che raccoglie oltre una cinquantina firme: “Egregio Presidente, La ringraziamo per aver fatto riferimento, nel Suo discorso di fine anno, alla Costituzione e alle ingiustizie determinate dalle differenze tra i diversi territori del nostro Paese. Le chiediamo di suggerire alle forze politiche del nostro Paese di prevedere, come primo punto della loro agenda politica, misure che possano ridurre queste distanze”.

Così la missiva di auguri di Buon Anno e di ringraziamento che i sindaci della “Rete Recovery Sud” hanno inviato al Presidente della Repubblica all’indomani del discorso di Capodanno nel quale il Capo dello Stato si è espresso con parole chiare: “Le differenze legate a fattori sociali, economici, organizzativi, sanitari tra i diversi territori del nostro Paese – tra Nord e Meridione, per le isole minori, per le zone interne – creano ingiustizie, feriscono il diritto all’uguaglianza”.

Uno dei passaggi più apprezzati dai primi cittadini meridionali: in 34 hanno già deciso di inviare una mail al Quirinale per far sentire la loro gratitudine e precisare come le diseguaglianze siano evidenti “su indicatori come la mortalità infantile, la diversa aspettativa di vita (minore di 3,7 per un bambino di Caltanissetta rispetto a un coetaneo di Firenze), il ricorso a cure mediche fuori regione, il tasso di disoccupazione, l’emigrazione intellettuale, la dotazione infrastrutturale, l’occupazione femminile, la qualità del sistema scolastico e universitario”. Di qui la richiesta politica di sollecitare i partiti a intervenire su queste disparità, “anziché insistere su un progetto di Autonomia Differenziata che potrà soltanto acuirle”.

I sindaci chiedono di essere ricevuti in quanto rappresentanti di una rete che “per la prima volta nella storia d’Italia sta riunendo amministratori del Mezzogiorno decisi a promuovere un’azione congiunta per il superamento degli storici divari, affermando il valore della coesione nazionale e proponendo soluzioni a partire da un confronto fondato su un’analisi più puntuale dei bisogni dei nostri territori“.

Ecco l’elenco dei Comuni che hanno già aderito all’iniziativa:
Acquaviva delle Fonti
San Paolo Albanese
Crispiano
Laterza
Verbicaro
Valledolmo
Matera
Bisceglie
Alessandria della Rocca
Irsina
San Severo
Lucera
Isola di Capo Rizzuto
Cassano Murge
Casali del Manco
Santo Stefano Quisquina
Corato
Santeramo in Colle
Salcito
Acquappesa
Firmo
Pozzallo
Tursi
Terlizzi
Buccheri
Noicattaro
Campodipietra
Agrigento
Santa Domenica Talao
Naro
Ribera
Gravina in Puglia
Polizzi Generosa
Trepuzzi

 

 

Foto: Facebook | Recovery Sud 



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