Contrario alle restrizioni anti-Covid? Più probabile che voti a destra

In molti Paesi a economia avanzata, tra i contrari alle restrizioni anti-Covid ci sono perlopiù elettori di destra. L’analisi del Pew Research Center.

Redazione

Matteo Salvini e Giorgia Meloni a quanto pare lo sanno bene: tra i contrari alle restrizioni anti-Covid ci sono perlopiù elettori di destra; un bacino cui non a caso si rivolgono in continuazione nella speranza di non perdere la presa su di esso uno a favore dell’altro.

Il fenomeno non riguarda però solo l’Italia. Secondo un’analisi del Pew Research Center (basata su un sondaggio condotto in primavera) se è vero che nelle 17 economie avanzate in cui ha sondato la popolazione la maggioranza ha affermato che le restrizioni imposte nel corso della pandemia erano giuste o che avrebbero dovuto essere ancora più stringenti, significative minoranze hanno dichiarato invece il contrario e a pensarla in questo modo, nella maggior parte dei Paesi monitorati, sono soprattutto gli elettori di destra.

Le divisioni ideologiche sono particolarmente spiccate negli Stati Uniti, dove ben il 52% dei conservatori e solo il 7% dei liberal afferma che avrebbero dovuto esserci meno restrizioni (con una differenza di 45 punti percentuali) ma non da meno sono l’Australia (27% tra gli elettori di destra, 6% tra quelli di sinistra), la Germania (37%-17%), l’Italia (29%-12%), il Canada (26%-9%) e la Spagna (21%-6%).

L’unico Paese in cui questo schema ideologico è invertito è la Grecia, dove la maggioranza degli elettori di sinistra (55%) afferma che avrebbero dovuto esserci meno restrizioni, mentre solo un terzo (34%) di quelli di destra è di questo avviso. Una particolarità che può in parte essere dovuta al posizionamento del partito Syriza a riguardo, con il leader Alexis Tsipras che ha accusato il governo di centrodestra di usare la pandemia come pretesto per limitare i diritti e le libertà democratiche.

Nella maggior parte dei Paesi europei si riscontra in particolare una correlazione tra sostegno a partiti populisti di destra e opinioni ostili verso le restrizioni anti-Covid. In Olanda, il 42% di quanti hanno opinioni favorevoli su Forum per la Democrazia e il 36% di coloro che guardano con favore al Partito per la Libertà è propenso a pensare che le restrizioni siano state troppo limitanti. In Germania è il 46% dei sostenitori di Alternative für Deutschland (AfD); in Italia il 37% dei sostenitori della Lega e il 27% di Forza Italia; in Spagna il 28% degli elettori di Vox.

In alcuni Paesi si registra un forte scarto tra giovani e anziani in materia: il divario maggiore in Grecia, dove il 58% dei giovani di età compresa tra 18 e 29 anni afferma che avrebbero dovuto esserci meno restrizioni, rispetto al 25% di quanti di età pari o superiore a 65 anni. Differenze significative (ma inferiori) si riscontrano anche in Belgio, Francia, Canada, Olanda, Spagna e Singapore. Stati Uniti e Corea del Sud vedono invece più anziani che giovani pensarla così. Negli Usa, ciò può essere in parte motivato dal fatto che i cittadini più giovani hanno maggiori probabilità di votare per il Partito democratico rispetto ai cittadini più anziani e come si è visto in apertura ci sono grandi differenze tra repubblicani e democratici a riguardo delle restrizioni anti-Covid.

Credit immagine: Phillip Pessar, CC BY-SA 2.0 via Commons Wikimedia



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