Sandro Veronesi: “Questo centrosinistra non è credibile, è lo stesso dei 101 franchi tiratori di Prodi”

“Luigi Manconi sarebbe il candidato giusto per il Quirinale ma cercheranno la soluzione più facile, chiederanno a Mattarella di restare”.

Valerio Nicolosi

Sandro Veronesi, lei ha sempre accompagnato il lavoro di scrittore all’impegno civico, in particolare negli ultimi anni ha lanciato l’appello a sostegno delle ONG che soccorrono le persone in mare. Da quell’appello è nato prima il collettivo “Corpi”, composto da intellettuali, e poi la manifestazione “Non siamo pesci” lanciata insieme a Luigi Manconi. Oggi il contesto politico è diverso da quando c’era il governo Lega-5 Stelle, il grande tema di questi giorni sono le elezioni del prossimo Presidente della Repubblica, lei quando ha saputo dell’autocandidatura di Berlusconi cosa ha pensato?

Non ho mai sottovalutato Berlusconi, neanche quando in passato molti lo facevano, ancora oggi continuo a non sottovalutarlo. Berlusconi è un mix di tenacia, spregiudicatezza e soldi, tanti soldi, che gli possono garantire accordi, leciti o meno, lo abbiamo visto in passato.

Però in questo caso non ho creduto neanche per un secondo che la sua corsa fosse reale, perché se è vero che alcuni possono garantire il voto in cambio di qualcosa, in questo caso sono troppi i grandi elettori da convincere e nel segreto dell’urna i franchi tiratori possono colpire indisturbati. Mi sembra più uno stress-test per la nostra democrazia, anche perché non vogliono eleggerlo nemmeno i suoi alleati.

A proposito di alleati, la Lega ha un numero importante di grandi elettori e Salvini proverà a “dare le carte” proponendo un nome. Pensa che la Lega potrebbe spuntarla con un candidato proprio?

Salvini quando era ministro aveva autorità solo per il suo ruolo istituzionale, oggi non è seguito nemmeno da parte del suo partito. Giorgetti ha un forte ascendente, sta nel governo e ha legami con la Lega sul territorio, cosa da sempre importante in quel partito.

Fossi in Salvini starei coperto, al massimo tirerei fuori un nome all’ultimo, se proprio dovesse averlo. Comunque no, Salvini non credo proprio che possa “dare le carte” nella partita per il Quirinale, quando era ministro era tutto chiacchiere e distintivo, ora è solo chiacchiere.

La candidatura di Berlusconi alla fine sembra stia spingendo Draghi verso il Colle, pensa possa essere la soluzione giusta?

Se Draghi dovesse diventare Presidente della Repubblica tradirebbe la natura del suo ingresso nella politica italiana. Lo hanno chiamato, pregandolo in ginocchio, per guidare un governo di unità nazionale in emergenza pandemica ma soprattutto politica. Lo hanno fatto per la sua credibilità a livello europeo, in particolare nella finanza europea, quando avevamo gli occhi puntati addosso per il PNRR e la grande quantità di fondi e prestiti che stanno arrivando e che arriveranno nei prossimi mesi. Questo per dire che sta facendo un lavoro che non è ancora finito e non avrebbe senso che lasciasse Palazzo Chigi per il Quirinale.

Ma se così fosse e lui continuasse a indirizzare il governo dalla carica più alta dello stato, sarebbe una deriva in senso autoritario?

Si, sarebbe un problema nella ripartizione dei poteri dello stato. Il Presidente della Repubblica può dare un indirizzo su alcuni temi spinosi, può rimandare alle camere una legge, ma non può dirigere un governo. Ma non credo accadrà, sarebbe una specie di colpo di stato.

Il centrosinistra invece è in uno stallo totale, anche dopo l’incontro di Letta, Conte e Speranza.

Il centrosinistra esiste perché esiste il PD, il partito dei 101 franchi tiratori di Prodi che la sera in assemblea votano a suo favore, lo fanno rientrare dal Mali per essere eletto e poi, la mattina successiva, non lo votano. Un partito così non è credibile, anche perché il gruppo dirigente è più o meno lo stesso e non si è mai indagato davvero sulle responsabilità dei 101. Per me potrebbe essere stato anche Roberto Speranza, che all’epoca era nel PD.

Quindi un centrosinistra così come può esprimere un candidato credibile e eleggerlo?

Secondo lei quale potrebbe essere un profilo giusto in questo momento?

Io ho firmato un appello per la candidatura di Luigi Manconi, persona che ha una storia politica trasversale ai partiti e che ha sempre messo al centro delle sue battaglie politiche il diritto. Purtroppo credo che il centrosinistra non lo sosterrà, punteranno a una soluzione più facile.

Quale?

Chiederanno in ginocchio a Mattarella di restare per un altro anno o due, quando il parlamento sarà diverso da questo, a quel punto potrebbero anche eleggere Draghi.



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