Serbia: fioriscono organizzazioni destrorse sedicenti esperte in “sicurezza”

Il Balkan Investigative Reporting Network (Birn) ha individuato un manipolo di organizzazioni serbe autoproclamatesi “esperte” in sicurezza che godono di inquietanti legami con il partito al governo.

Sasa Dragojlo

A ottobre, nella sezione necrologi del quotidiano serbo Politika, è stato pubblicato un annuncio che recitava: «Ultimo saluto al mio amico e compagno d’armi Stevo Djokic». Firmato Aleksandar Vučić. Vučić è il presidente della Serbia. Stevan Djokic, un sedicente esperto di sicurezza e opinionista della televisione filo-governativa, è stato il primo membro dell’Ordine militare ortodosso dei cavalieri templari, un oscuro gruppo di intransigenti nazionalisti serbi ortodossi che, curiosamente, prende il nome da un ordine militare cattolico del XII secolo e giura di proteggere i «valori familiari» cristiani dalla comunità lgbt, dai trafficanti di droga, dai pedofili e dai migranti provenienti dai Paesi islamici.

«Si conoscevano da molto tempo», dice di Vučić e Djokic, morto a 44 anni dopo aver contratto il Covid-19, Dušan Ivković, membro dell’organizzazione. Ma un’antica amicizia personale non è l’unico legame tra l’élite al potere in Serbia e una serie di organizzazioni di destra che sono diventate sempre più visibili da quando il Partito progressista conservatore di Vučić ha preso il potere, nel 2012, dopo aver rotto con il Partito radicale ultranazionalista del condannato criminale di guerra Vojislav Šešelj.

Uno di questi collegamenti è il Centre for Security, Investigations and Defence (Dba), fondato da Djokic e registrato allo stesso indirizzo di Belgrado dell’Ordine dei cavalieri templari.

Djokic e le organizzazioni da lui guidate hanno buoni rapporti con una serie di famigerati gruppi estremisti serbi, tra cui i vigilantes anti-migranti Leviathan e People’s Patrols, nonché Serbian Right, una presenza fissa della scena dell’estrema destra. Conta tra i suoi membri anche Nikola Sotirovski, marito della sindaca di Nis e membro del consiglio direttivo del partito di Vučić, e stretti legami con Vladimir Đukanović, membro della presidenza e del consiglio del partito, deputato e capo della Commissione parlamentare giustizia.
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