Stati Uniti: sospesa la legge antiabortista del Texas

Un giudice federale di Austin ha sospeso la legge antiabortista recentemente approvata dal Texas. Ma la battaglia non è finita.

Redazione

Aggiornamento. L’8 ottobre la Corte d’appello federale degli Stati Uniti per il Quinto Circuito ha ripristinato la legge sull’aborto approvata dal Texas e sospesa due giorni prima dal giudice Robert L. Pitman, della Corte distrettuale federale di Austin.

Ieri, 6 ottobre, un giudice federale statunitense ha accolto la richiesta del Dipartimento di Giustizia di fermare l’applicazione della nuova e particolarmente restrittiva legge del Texas in materia di aborto, che prevede la possibilità di interrompere la gravidanza solo fino alla sesta settimana – ossia quando molte donne non sanno ancora di essere incinte – e impedisce una scelta in tal senso anche in ipotesi di stupro o incesto.

Nella sentenza di 113 pagine, il giudice Robert L. Pitman, della Corte distrettuale federale di Austin, si è schierato con l’amministrazione Biden, criticando la legge, nota come Senate Bill 8, affermando che «dal momento in cui è entrata in vigore, alle donne è stato illegittimamente impedito di esercitare il controllo sulla propria vita secondo modalità tutelate dalla Costituzione». «Questa Corte – si legge nel documento – non sancirà un altro giorno di questa offensiva privazione di un diritto così importante».

Non è ancora chiaro quale effetto avrà la sua decisione, perché la nuova legge ha esteso il suo raggio d’azione anche a ciò che accade in caso di temporanea sospensione. Il Texas, da parte sua, ha notificato alla Corte d’appello degli Stati Uniti per il Quinto Circuito che impugnerà la sentenza.

Il Dipartimento di Giustizia ha fatto causa al Texas il mese scorso, dopo che la Corte Suprema ha rifiutato di bloccare la legge in una decisione che non ha stabilito se la legge e il suo meccanismo di applicazione siano costituzionali. Il Dipartimento ha quindi presentato una mozione di emergenza chiedendo un ordine che impedisse al Texas di far rispettare il Senate Bill 8 mentre la sua causa va avanti.

Non c’è alcuna garanzia che la causa del Dipartimento di Giustizia contro il Texas arrivi alla Corte Suprema. Se la Corte d’Appello del Quinto Circuito decidesse che il Senate Bill 8 è costituzionale, la Corte Suprema potrebbe rifiutarsi di esaminare il caso.

Credit immagine: Attiviste pro-choice manifestano davanti alla Corte Suprema, 4 ottobre 2021. ANSA EPA/JIM LO SCALZO



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