Ucraina, un treno-ospedale per portare via i feriti dal fronte di guerra

Medici senza frontiere ha allestito un vero e proprio ospedale su rotaie. Sono già quattro i viaggi per portare in salvo - verso Leopoli - anziani, malati e feriti dalle zone più pericolose del Paese. L'ultimo viaggio due giorni prima del bombardamento della stazione di Kramatorsk.

Daniele Nalbone

Tra il 9 e il 10 aprile scorso il treno di Medici senza frontiere adibito a clinica d’urgenza ha trasferito 48 pazienti provenienti dagli ospedali vicini alla linea del fronte nelle zone orientali dell’Ucraina colpite dal conflitto per trasferirli in zone sicure. In tutto Medici senza frontiere finora ha evacuato 114 pazienti in quattro diversi trasferimenti, tra il 31 marzo e il 10 aprile. Si tratta principalmente di anziani provenienti da case di cura e impossibilitati a fuggire dal conflitto.

“Dopo l’orribile attacco della scorsa settimana alla stazione di Kramatorsk gremita di persone in fuga, da dove due giorni prima avevamo effettuato un’evacuazione medica, ci siamo chiesti se avremmo potuto continuare questa attività” racconta Christopher Stokes, coordinatore dell’emergenza in Ucraina per MSF. Ma “le disperate richieste degli ospedali della zona di portare i loro pazienti in aree più sicure ci hanno fatto prendere la nostra decisione. Siamo tornati nell’area sabato 8 aprile e siamo fortemente determinati a continuare e ampliare questo servizio”.

Nell’ultimo viaggio i pazienti sono stati trasferiti da un’area vicino Kramatorsk a Kiev e a Leopoli, mentre altre persone state trasportate a bordo di un bus dall’ospedale di Bakhmut, vicino alla linea del fronte nella regione di Donetsk, e dall’ospedale di Sloviansk, sempre nella regione di Donetsk. Alcuni dei pazienti erano persone anziane provenienti da case di riposo, ma la maggior parte erano feriti.

Nel terzo trasferimento, effettuato tra il 6 ed il 7 aprile, sono state evacuati 40 pazienti da Kramatorsk: un paziente è stato portato in un ospedale di Kiev perché non in grado di continuare il viaggio mentre 39 persone sono arrivate fino a Leopoli.

“Ho impressa nella mente l’immagine fortissima di queste famiglie in attesa di essere evacuate dal treno”. Famiglie intere, “con madri che allattano, bambini, anziani, cani e gatti” racconta il dottor Jean-Clément Cabrol, coordinatore medico del treno di MSF in Ucraina.

Nel secondo trasferimento, il 5 aprile, 17 pazienti sono stati evacuati da Kramatorsk a Dnipro e altri pazienti sono stati trasportati a bordo di un pullman da Sievierodonetsk e dalle zone vicine, nella regione di Luhansk. Nel primo trasferimento, effettuato tra il 31 marzo e il 1° aprile, 9 pazienti sono stati evacuati dagli ospedali di Zaporizhzhia a Leopoli: in questo caso per la maggior parte erano stati feriti a Mariupol o mentre cercavano di fuggire da lì.

“L’importanza di questo servizio ferroviario di trasferimento medico è chiaro” spiega Stokes. “In ogni trasferimento abbiamo imparato come poter trasportare in sicurezza un maggior numero di persone mantenendo un adeguato livello di assistenza infermieristica e medica”. Fermarsi? Neanche per idea. “Il numero di richieste sta crescendo e vogliamo essere in grado di soddisfarne il maggior numero, il più rapidamente possibile”, per questo “stiamo accelerando il più possibile per attivare un treno più grande e altamente medicalizzato”.



MicroMega non è più in edicola: la puoi acquistare nelle librerie e su SHOP.MICROMEGA.NET, anche in versione digitale, con la possibilità di scegliere tra vantaggiosi pacchetti di abbonamento.

Altri articoli di Daniele Nalbone

L'uomo che guidò il Gruppo di Azione Patriottica "Antonio Gramsci", diventato poi matematico di levatura internazionale, si è spento all'età di 103 anni.

La proposta del giornalista Paolo Berizzi: "Così vediamo chi e cosa resta. In ballo c'è la tutela della Costituzione italiana".

In vista delle ormai prossime elezioni, intervista ad Andrea Morniroli, co-coordinatore del Forum Disuguaglianze Diversità.

Altri articoli di Video

L'uomo che guidò il Gruppo di Azione Patriottica "Antonio Gramsci", diventato poi matematico di levatura internazionale, si è spento all'età di 103 anni.

Nell'ambito delle Giornate della laicità 2022, dibattito tra Francesco Filippi e Tomaso Montanari. Modera Cristian Sesena, segretario generale di Cgil Reggio Emilia.