Uccisione Orsa Amarena, necessario Referendum per abolire la caccia

Accogliamo il comunicato stampa di Cadapa che chiede giustizia per l'uccisione dell'orsa in Abruzzo.

Comitato Antispecista Difesa Animali Protezione Ambiente

Abruzzo, Parco Nazionale, [01/09/2023] – Con profonda tristezza e indignazione, annunciamo la tragica morte dell’orsa Amarena, giovedì notte per mano di un individuo che ha ucciso senza pietà mamma orsa alla periferia di San Benedetto dei Marsi, nel cuore del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, dove Amarena si trovava con i suoi cuccioli. Questo episodio non solo è gravissimo, ma anche devastante per la popolazione di orsi, dato che Amarena era una delle femmine più prolifiche del Parco ed era amata non solo dai residenti locali, ma anche da tutti coloro che visitavano il Parco per turismo.
Non possiamo ignorare che non tutti i cacciatori sono bracconieri, ma è un fatto innegabile che tutti i bracconieri siano cacciatori. Questo tragico evento sottolinea l’importanza cruciale di sostenere i due quesiti referendari che mirano ad abolire la caccia. Abbiamo bisogno di raccogliere 500.000 firme entro il 25 settembre per poter andare alle urne.
In qualità di CADAPA (Comitato Antispecista Difesa Animali Protezione Ambiente), esprimiamo profonda preoccupazione per l’aumento delle morti di animali selvatici in Italia, spesso causate da individui armati, che compiono atti di violenza anche contro specie protette dalla legge italiana, come gli orsi.

Facebook | Parco Nazionale d’Abruzzo Lazio e Molise

Da nord a sud, la biodiversità del nostro paese è minacciata dall’azione umana, specialmente da politici che ritengono la caccia necessaria per “controllare” la fauna selvatica, tra cui orsi e lupi. Invece di optare per soluzioni non cruente per convivere in armonia con la natura e le specie che la abitano, si continuano a perpetuare pratiche insostenibili.
Pertanto, riteniamo essenziale sostenere il referendum che abbiamo presentato alla Corte di Cassazione lo scorso ottobre. I due quesiti referendari mirano a modificare due leggi fondamentali che consentono la caccia in Italia.
La prima è la legge 157/92, intitolata “Norme per la protezione della fauna selvatica omeoterma e per il prelievo venatorio”, di cui si chiede l’eliminazione dei vari articoli che autorizzano l’attività venatoria in Italia.
La seconda riguarda l’articolo 842 del codice civile che consente ai cacciatori di accedere a proprietà private. È importante notare che questo secondo quesito è già stato vagliato dalla Corte Costituzionale negli anni ’90.
Invitiamo tutte le persone aventi diritto al voto in Italia a sostenere quest’importante causa firmando i due quesiti online gratuitamente attraverso il seguente link: Potete firmare utilizzando il vostro SPID o la firma digitale qualificata.
È un dovere proteggere la fauna selvatica e promuovere un futuro in cui l’armonia con la natura sia al centro delle nostre priorità.

 

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CREDITO FOTO Facebook | Marco Bravi



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