Lettera aperta a Enrico Letta sul vergognoso silenzio dei senatori del Pd

Nessun applauso dem al discorso esemplare del senatore Roberto Scarpinato contro il governo Meloni. Così la promessa di Letta di una opposizione dura e intransigente si nebulizza in aria fritta.

Paolo Flores d'Arcais

Gentile onorevole Letta,
a tutte e tutti (come si dice oggi) Ella ha promesso solennemente qualche giorno fa “una opposizione dura e intransigente” al governo Meloni. Ma i suoi senatori non la pensano come lei, e dei suoi giuramenti a tutte e tutti se ne impipano allegramente.

Al Senato il discorso più limpido di opposizione dura e intransigente al governo Meloni è stato pronunciato da Roberto Scarpinato, magistrato che rappresenta una silloge vivente dell’impegno antimafia di oltre tre decenni, eletto come indipendente nelle liste del M5S. Un discorso che assume la Costituzione repubblicana nata dalla Resistenza come bussola dell’azione, un discorso che ha ricordato le frequentazioni mafiose di Berlusconi e del suo entourage, e quelle con pezzi di servizi “deviati” e trame nere di elementi del nuovo governo. Un discorso esemplare, che ogni democratico dovrebbe sottoscrivere fino alle virgole. Un discorso che è stato accolto dai senatori del Pd, partito di cui Ella è ancora il massimo dirigente, dal più assordante dei silenzi.

Nessun applauso. E su questo assordante silenzio, che suona dunque rifiuto per ogni frase di quel discorso, esemplare per chi intenda fare una opposizione dura e intransigente al governo delle destre-destre, nessun rilievo, nessuna critica, nessuna presa di distanza da parte sua. Dunque, un suo silenzio-assenso a quell’assordante silenzio.

Gentile onorevole Letta, Ella è ancora in tempo, benché in zona cesarini, per dire la sua sull’assordante e ignobile silenzio con cui i senatori del suo partito hanno inteso stigmatizzare e rifiutare l’opposizione dura e intransigente del senatore Roberto Scarpinato al governo Meloni. Ella è ancora in tempo per stigmatizzare quella indecente stigmatizzazione di assordante silenzio, senza di che la sua promessa di opposizione dura e intransigente si nebulizza in aria fritta.

Quel silenzio assordante dei suoi senatori costituisce un marchio di vergogna per tutto il suo partito. Un solo senatore del Pd ha applaudito il limpido discorso di dura e intransigente opposizione di Scarpinato al governo ex-neo-post-ecc.-fascista: il senatore Walter Verini. Che ha salvato il suo onore, non certo quello del suo partito. Walter Verini, anzi, per questo suo gesto, ovvio per ogni democratico, è stato redarguito e rimbrottato dagli altri senatori del Pd. Vergogna che si aggiunge a vergogna.

Gentile onorevole Letta, davvero intende continuare col suo silenzio-assenso al comportamento ignobile dei suoi senatori (tranne uno), aggiungendo così vergogna a vergogna a vergogna?

(credit foto ANSA/FABIO FRUSTACI)

Governo Meloni, l’intervento di Scarpinato in Senato



Ti è piaciuto questo articolo?

Per continuare a offrirti contenuti di qualità MicroMega ha bisogno del tuo sostegno: DONA ORA.

Altri articoli di Paolo Flores d'Arcais

Il caso Scurati conferma l’irrefrenabile pulsione di Meloni a voler tappare la bocca di ogni voce scomoda.

Dall'Msi ad Almirante, per Giorgia Meloni non sarà cosa facile dimostrare che nessun sentimento neonazista alberga nella sua anima.

Questo è l'anno della resa dei conti tra coloro che minacciano la tenuta della democrazia e coloro che credono in spiragli di resistenza.

Altri articoli di Politica

Il percorso che ha portato all’autonomia differenziata si incontra con lo svuotamento delle istanze collettive sul lavoro.

I macronisti continuano a insistere sul fatto che il Front populaire e il Rassemblement national sono uguali. A cosa condurrà questa pericolosa equivalenza?

La legge sull'autonomia differenziata è passata alla Camera nel giubilo leghista. È la fine della Repubblica parlamentare.